nov
29
2010
Milano sarà la sede ufficiale di Expo 2015.
L’ultimo timbro per l’ufficialità lo ha siglato il Bie, la scorsa settimana, e così subito la Bocconi ha potuto presentare la valutazione degli impatti economici dell’evento: l’occupazione generata sarà di 61.000 persone in media ogni anno da qui al 2020, si attendono 20 milioni di visitatori pronti a spendere complessivamente 3,5 miliardi di euro, mentre la produzione aggiuntiva determinata da Expo per l’economia italiana è stata valutata in 69 miliardi di euro.
Lanfranco Senn, Presidente di Metropolitana Milanese dichiara: «Senza imprenditorialità diffusa, intrapresa personale e sussidiarietà questi rimarranno però soltanto dei numeri. Se questa vitalità, invece, si metterà in moto gli effetti positivi sulla città e sul Paese sono destinati a durare nel tempo».
Lao Xi su IlSussidiario.net ha scritto che l’Expo di Shangai ha spiegato ai cinesi la trasformazione della Cina degli ultimi 30 anni e ha mostrato al mondo quale sarà la Cina del futuro. L’articolo si chiudeva poi con una domanda: quale sarà l’idea forte che Milano comunicherà al mondo?
Lanfranco Senn a ciò risponde: A mio parere si tratta di due Expo totalmente diversi. Shangai è stata un’esposizione di forza, di dimensione e di quantità, una vetrina nella quale i vari Paesi hanno potuto mettersi in mostra singolarmente. Milano approfondirà invece il tema dell’Expo stessa: il nutrimento del Pianeta. Per questo i partecipanti saranno invitati a lavorare assieme per trovare soluzioni innovative ai vari aspetti di questo problema. Sarà un Expo partecipativo e interattivo e rimarrà un frutto di questo lavoro: uno dei palazzi dedicati continuerà a essere la sede permanente della discussione sull’alimentazione nel mondo. Expo di certo dirà che il futuro di Milano è un futuro di modernizzazione. Non posso dire se offrirà un contenuto ancora più specifico, ma, se è per questo, nemmeno Shangai è stato in grado di farlo."
ott
15
2009
In Cina si prepara il trampolino di lancio per l’Expo del 2015, con la partecipazione della Regione Lombardia all’Expo di Shangai 2010.

La presenza della Lombardia in Cina è sancita in un protocollo d’intesa firmato giovedì a palazzo Pirelli dal presidente Roberto Formigoni e dal commissario generale del Governo per l’Expo di Shangai, Beniamino Quintieri.
Lo spazio dedicato alla Lombardia, curato da Fiera Milano che è anche partner del Governo per il coordinamento delle Regioni a Shangai, sarà allestito all’interno del Padiglione Italia dal 18 al 31 ottobre 2010, proprio nelle settimane «che segneranno – ha ricordato il governatore lombardo – il passaggio del testimone da Shangai a Milano per la manifestazione del 2015».
Diversi gli appuntamenti che si svolgeranno nello spazio lombardo a Shangai, dall’allestimento di una mostra a cura della Direzione generale Ambiente in sinergia con l’Arpa, alla promozione di percorsi di valorizzazione dei prodotti tipicamente lombardi. La presenza a Shangai sarà anche un vero e proprio trampolino di lancio per l’evento del 2015: «Uno dei nostri obiettivi – ha detto Quintieri – è quello di presentare debitamente l’Expo di Milano 2015 e credo che il suo successo parta proprio da Shangai».
giu
17
2009
La crisi economica e il terremoto in Abruzzo, hanno dimezzato i fondi a disposizione di Milano per la sua partecipazione all’Expo di Shanghai 2010 con un padiglione di 3 mila metri quadri, 4 piani e un costo di circa 6 milioni di euro.
Lucio Stanca ha fatto tramontare definitivamente il progetto, insistendo sulla necessità di tagliare il progetto per risparmiare.
Il padiglione Italia è già al completo, e per la città è rimasto solo uno spazio di 150 metri quadri per nemmenotutti i 6 mesi dell’evento in Cina.
Ma Shanghai offre gratis a Milano 800 metri quadri nel padiglione collettivo, quello che raccoglie le principali città del mondo (da Barcellona a Seul). Il capoluogo lombardo potrebbe mettersi in mostra proprio all’ingresso, una posizione di prestigio.
L’assessore al Marketing territoriale, Massimiliano Orsatti sostiene «Così avremmo solo la spesa di allestimento. Penso che andremo verso questa soluzione».
Il costo del Padiglione Milano doveva essere sostenuto da Comune (con 500mila euro, già stanziati con una delibera lo scorso 26 marzo), Regione, Camera di commercio, Regione, Fiera, Soge e sponsor privati.
«Ma vista la situazione economica, 6 milioni erano eccessivi – spiega Orsatti -. Preferiamo spenderli in concerti ed eventi durante i mesi dell’Expo cinese, per promuovere là la nostra edizione del 2015. Di sicuro organizzeremo la Settimana di Milano a Shanghai».
giu
09
2009
Dal primo maggio del 2010 per sei mesi, si svolgerà Shanghai 2010 la prima grande esposizione in tempi di crisi ed è considerato l’evento più importante nella storia di Expo.
Per questo diventa il primo passo importante che Milano dovrà fare per promuovere Expo 2015 ed è anche l’occasione per rimuovere le perplessità che circolano nel mondo sulla sua capacità di organizzare una manifestazione di questo tipo.
giu
05
2009
Nel 2010, l’Esposizione Universale sarà organizzata dalla città di Shanghai, in Cina.
"Better city, better life" (Città migliore, vita migliore) il tema scelto per l’evento mondiale.
L’esposizione verrà organizzata tra il 1 maggio 2010 e il 31 ottobre 2010, per un totale di 6 mesi, come richiesto dal BIE.
Il Logo dell’Expo 2010, disegnato da Shao Honggeng, rappresenta due genitori che stringono il loro bambino. La figura richiama inoltre l’ideogramma cinese "shi", che significa mondo, il più antico tra le lingue orientali con questo significato. Il colore verde simboleggia la vitalità e la creativita del popolo cinese.
La mascotte si chiama Haibao, il nome significa il "tesoro del mare" ed è un tipico nome cinese porta fortuna.