'Protocollo d’intesa'

ago 16 2011

Per Expo 2015 di Milano: Enogastromia e natura di Liguria e Toscana

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Con un territorio per 3/4 ricoperto da foreste, la Liguria punta a valorizzare il suo patrimonio verde, in passato indispensabile per la vita delle comunità rurali e oggi prezioso dal punto di vista naturalistico e delle potenzialità economiche, finanziando 4 progetti di sviluppo.

La Toscana, come la Liguria caratterizzata dall’Appennino e con lo stesso obiettivo di recupero e valorizzazione, ecco la proposta dal presidente di Confindustria Pistoia e vicepresidente di Confindustria regionale, Beppe Oriana che dichiara: ”Collaboriamo per presentare all’Expo 2015 di Milano un’offerta comune sul piano turistico ed enogastronomico dell’Appennino ligure-toscano”.

Su proposta dell’assessore regionale all’ambiente, Renata Briano, la Regione Liguria ha stanziato 300.000 euro agli enti locali per lo sviluppo di progetti di economia rurale legati ai boschi nell’ambito del progetto europeo Robinwood plus, dedicato alla gestione forestale sostenibile.

Beneficiari dei finanziamenti sono il Parco dell’Aveto, il Parco di Portofino, il Comune di Cairo Montenotte, il Comune di Rossiglione, la Provincia di Savona e la Provincia della Spezia, da investire in attività di cura e uso dei boschi.

La Liguria è ricoperta per 3/4 da foreste, per quasi il 90% proprietà privata, molto frazionata e non sempre soggetta alla manutenzione necessaria. In Liguria Robinwood punta a incentivare i soggetti proprietari pubblici e privati a gestire il patrimonio boschivo e a promuovere un approccio partecipato alla gestione forestale sostenibile.

Beppe Oriana, invitato permanente al Comitato Tecnico Progetto Speciale Expo 2015 di Confindustria dichiara ”Turismo, enogastronomia, green economy, welfare sociale sono le grandi potenzialità dell’Appennino tosco-emiliano e di quello ligure, che sono contigui e vanno visti come parti di un tutto unitario per le loro caratteristiche storiche e orografiche. La parte tosco-emiliana è più votata per gli sport bianchi, quella ligure per il trekking e la speleologia, entrambe possono puntare sulla green economy e su welfare e turismo-enogastronomia".

Ed è proprio dal welfare e dal binomio turismo-enogastronomia, in cui l’offerta turistica viene ampliata e arricchita dalle attrazioni enogastronomiche e queste, a loro volta ricevono identità dal territorio, può partire, secondo Oriana, la collaborazione tra Liguria e Toscana.

”Presentiamo un’offerta coordinata tra Liguria e Toscana, diretta a quei 21 milioni di visitatori previsti per Milano 2015. La manifestazione ha come tema l’alimentazione, i due territori, vicini al capoluogo lombardo, possono offrire una gamma completa di prodotti tradizionali e tipici e di borghi e località da visitare. Anche nel welfare sociale, con terme e centri di recupero immersi nella natura, Liguria e Toscana insieme sono molto competitive”.

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lug 16 2011

Expo 2015: Aderisce anche la Bolivia, 35 i Paesi partecipanti

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La Bolivia parteciperà a Expo 2015 e arrivano così a 35 i Paesi che finora hanno aderito all’Esposizione di Milano, ai quali si è già aggiunta l’Onu, per un totale di 36 partecipanti ufficiali.

A comunicare l’ultima adesione è stato il Ministro degli Esteri della Bolivia, David Choquehuanca Céspedes, con una lettera di conferma in cui dichiara: "E’ con piacere che mi rivolgo a voi relativamente all’Invito consegnato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi al Presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia a partecipare a Expo Milano 2015, che si terrà dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 e il cui tema sarà "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Vorrei quindi confermare la partecipazione dello Stato Plurinazionale della Bolivia all’Evento".

L’adesione della Bolivia segue quella recente della Georgia e permette a Expo 2015 di avvicinare ulteriormente l’obiettivo di raccogliere 50 partecipazioni entro l’anno. Oltre alle Nazioni Unite, i Paesi che hanno finora comunicato la propria adesione sono: Svizzera, Montenegro, Azerbaijan, Turchia, Romania, San Marino, Egitto, Perù, Russia, Uruguay, Togo, Germania, Guatemala, Cambogia, Honduras, Mauritania, Slovenia, Principato di Monaco, Uzbekistan, Spagna, Albania, Israele, Kuwait, Colombia, Armenia, Siria, Iran, Gabon, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Mongolia, India, Georgia e Bolivia.

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giu 09 2011

Expo 2015: trenta paesi parteciperanno all’Esposizione

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Con l’adesione delle Seychelles salgono a 30 i Paesi che hanno annunciato ufficialmente la propria presenza all’Esposizione universale di Milano.

A questi, ad appena cinque mesi dalla lettera ufficiale d’invito del Governo italiano, si è già affiancata l’Onu.

I paesi e le organizzazioni finora aderenti all’Expo 2015 sono:

Svizzera, Montenegro, Azerbaijan, Turchia, Romania, San Marino, Egitto, Perù, Russia, Uruguay, Togo, Germania, Guatemala, Cambogia, Honduras, Mauritania, Slovenia, Principato di Monaco, Uzbekistan, Spagna, Albania, Israele, Kuwait, Colombia, Armenia, Siria, Iran, Gabon, Senegal e Seychelles.

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apr 28 2011

Anche la Spagna per Expo 2015

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Anche la bandiera della Spagna si aggiunge a quelle dei diciannove Paesi che hanno già comunicato ufficialmente la propria adesione a Expo 2015. Expo 2015 spa ha riferito che Josè Luis Zapatero ha inviato una lunga lettera al presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, per comunicargli la decisione.

Josè Luis Zapatero scrive «L’impegno che ha assunto il nostro Paese per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio e nello specifico per la riduzione della proporzione delle persone che soffrono la fame nel mondo, nonchè per la diminuzione delle malattie derivate dalla malnutrizione, motiva il nostro grande interesse per le sfide legate al tema dell’alimentazione. Riteniamo che la partecipazione della Spagna all’Esposizione universale di Milano 2015 risponda alla ferma responsabilità che, come cittadini dei nostri tempi, abbiamo verso il presente e le generazioni future, con il proposito di stabilire delle solide basi che garantiscano la riduzione della fame nel mondo e, allo stesso tempo, la sostenibilità dello sviluppo globale, senza compromettere la coesione sociale, il rispetto e la tolleranza per tutti i popoli, i suoi cittadini e l’ambiente in cui vivono le variecomunità».

Prima della Spagna hanno aderito: Svizzera, Montenegro, Azerbaijan, Turchia, Romania, San Marino, Egitto, Perù, Russia, Uruguay, Togo, Germania, Guatemala, Cambogia, Honduras, Mauritania, Slovenia, Principato di Monaco e Uzbekistan.

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apr 19 2011

Expo 2015: firmato protocollo sicurezza e prevenzione

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Expo 2015, Inail, Cgil, Cisl e Uil hanno firmato il protocollo che contiene le linee guida per il progetto "Sicurezza e Prevenzione Expo 2015".

Le parti si sono impegnate a promuovere un’iniziativa congiunta nei confronti del Commissario Straordinario dell’Expo 2015 e del presidente della Regione Lombardia per verificare la disponibilità ad assumere le iniziative di loro competenza previste nel progetto e a istituire una cabina di regia per il costante monitoraggio dello stato di attuazione del progetto.

Erano presenti nella sede dell’Inail il presidente dell’istituto, Marco Fabio Sartori, il presidente del Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza, Francesco Lotito, il d.g., Giuseppe Lucibello, l’a.d. di Expo 2015, Giuseppe Sala e i segretari confederali Cgil, Cisl e Uil, Vincenzo Scudiere, Fulvio Giacomassi e Paolo Carcassi.

Lotito ha sottolineato che l’accordo siglato si basa su 5 punti fondamentali:

  • le strutture tariffarie,
  • l’opportunità di costruire una sede Inail per l’Expo,
  • l’assicurazione degli oltre 25.000 volontari,
  • la costituzione di un centro poliambulatoriale nel sito dell’Expo 
  • le attività di formazione.

"Inail è pronta a realizzare questo progetto, ma deve essere messa in condizioni di poterlo fare", ha concluso il presidente del Civ.

Sartori ha commentato la firma del protocollo, sottolineando che "oggi non è un punto di arrivo ma è l’inizio di un nuovo percorso. E’ una chiara manifestazione di intenti con obiettivi molto ambiziosi di cui ci facciamo garanti".

Anche l’a.d. di Expo 2015 ha mostrato apprezzamento per l’accordo raggiunto, spiegando che "siamo passati dalle dichiarazioni a qualcosa di oggettivo. Adesso bisogna dimostrare di essere capaci di gestire una complessità. L’Expo è un’opportunità per il nostro territorio e per il nostro Paese".

Soddisfazione anche da parte delle sigle sindacali sulla firma del protocollo, considerato da Cgil, Cisl e Uil un modello che puo’ essere utilizzato anche in altri ambiti.

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