'Milano'

apr 23 2010

Expo 2015 e il mercato immobiliare

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Fra poco si saprà il futuro di Expo 2015: si saprà se verranno o meno acquistati i terreni di Rho Pero, di proprietà di Fondazione Fiera e del Gruppo Cabassi, per costruirvi i padiglioni riguardanti l’esposizione internazionale.

La decisione è essenzialmente politica: le opinioni e i punti di vista sono discordanti fra i medesimi soci della società di gestione di Expo 2015 (Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Ministero del Tesoro e Camera di Commercio di Milano). Ad esempio, l’ Amministratore Delegato della società di gestione, Lucio Stanca, è favorevole all’ acquisto, mentre è di pochi giorni fa la dichiarazione contraria del Ministro Giulio Tremonti, il quale giudica negativamente qualsiasi uscita di cassa in un momento di profonda crisi come quello in cui versa attualmente il nostro Paese. Il braccio destro di Berlusconi ha dichiarato: ”Decideremo nei prossimi giorni, ma noi vorremmo che la società rispettasse gli equilibri di bilancio e sia molto attenta nella gestione”.

Il Sindaco di Milano Letizia Moratti, è ottimista circa il successo di Expo 2015, e dopo aver sottolineato come ”dopo l’ Expo, sul sito dell’ evento, sorgerà una grande area di 800.000 metri quadri a disposizione dei cittadini milanesi”, ha concluso dichiarando che ”il dossier sarà inviato al BIE Bureau International des Expositions accompagnato da una lettera del Presidente del Consiglio che ne garantisce il contenuto”.

Fra i pessimisti, invece, i rappresentanti dell’ opposizione, che non si lasciano sfuggire l’ occasione per attaccare il Governo e il centrodestra. A tale proposito, particolarmente duro il giudizio del Capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Marino, Pierfrancesco Majorino, il quale ha sferrato il suo attacco affermando che ”vi è un ritardo preoccupante sui tempi” come riconosciuto dallo stesso sottosegretario Castelli; inoltre, rispetto alla eredità dell’ Esposizione Universale, non siamo di fronte ad alcun dato certo.

Il Sindaco Moratti fa riferimento ad un parco che, se fosse di portata rilevante per una questione dimensionale, limiterebbe l’ area parco ipotizzata in modo drastico; il dossier di candidatura – prosegue il rappresentante dell’ opposizione – andrebbe riscritto da cima a fondo. Quello presentato anni fa ha visto una modifica della progettazione del sito, ma ha conosciuto una modifica radicale in ordine alle risorse disponibili, ai tempi riguardanti la realizzazione delle opere e ai numeri dei visitatori”. Sulla stessa lunghezza d’ onda il giudizio del deputato Vinicio Peluffo, il quale ha espresso ”il dubbio che non si riesca a ultimare le opere per l’ inaugurazione”.

La partita di Expo 2015, dunque, si appresta ad entrare in una settimana cruciale, tanti e tali sono i nodi ancora da sciogliere. La questione non è di poco conto e avrà una ricaduta importante anche sui progetti che sono stati impostati senza sapere se il fine ultimo della società di gestione è e sarà l’ acquisto o l’ affitto.

L’opposizione ha attaccato in maniera decisa il Governo e la maggioranza per la sua disunità e il suo scarso potere decisionale. In ogni caso, il mondo del real estate e la città di Milano in particolare debbono e / o dovrebbero fare un grosso tifo, in maniera compatta, tralasciando le opinioni politiche di ciascuno, per il successo della manifestazione, a partire dagli aspetti organizzativi.

Tradotto in termini immobiliari, infatti, grazie all’ Expo 2015, Milano avrà fra meno di cinque anni due nuove linee metropolitane MM4 e MM5, dei nuovi collegamenti stradali e ferroviari, nonché una serie di migliorie a livello di servizi pubblici che aiuteranno il mercato immobiliare a risalire, con ricadute positive sul Prodotto Interno Lordo (PIL).

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mar 30 2010

La marcia verso il 2015: al Bie di Parigi la registrazione ufficiale di Milano Expo 2015

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Arriverà il 30 aprile prossimo il dossier con cui Milano si presenterà al Bie di Parigi per la registrazione ufficiale.

Superato l’esame del Bureau international des expositions che assegna le Esposizioni universali, l’Expo, riscritto e ridimensionato dalla crisi economica e dalla penuria di fondi pubblici, potrà passare dalle carte dei progetti ai cantieri.

L’inizio della marcia verso il 2015, viene descritto nel documento in ogni dettaglio delle 477 pagine che la prossima settimana il consiglio di amministrazione della società di gestione dovrà approvare e che, in questi giorni, sta subendo le ultime modifiche.

Una visione globale e ancora inedita dell’intero progetto: dal piano per trasformare il milione di metri quadrati all’ombra della Fiera di Rho-Pero agli investimenti per infrastrutture e padiglioni; dalle ipotesi del numero dei visitatori a quanto potrebbe costare un ingresso; dagli eventi culturali e lo sviluppo del tema, alla cerimonia di apertura e la sicurezza per scongiurare il pericolo terrorismo. Fino all’organizzazione dei sei mesi di manifestazione. Per scoprire come ci si muoverà, cosa si vedrà e cosa si farà ad Expo 2015.

Dai costi ai nuovi conti, che stimano una spesa per la gestione dell’evento di un miliardo e 200 milioni, a fronte una precedente stima di 892 milioni, per un numero di visitatori ridotto dalla crisi economica, la principale responsabile delle stime al ribasso del numero di visitatori. Da 29 milioni di ingressi si passa a una forbice che va da 24 a 28. Sale, invece, il prezzo del biglietto: da 35 euro (il costo immaginato nel 2007 per l’ingresso di un adulto) ai 42 a cui si ipotizza di vendere un ticket nel 2015.

Ma il sogno rimane quello di vedere un’Expo diversa dal passato: un orto globale, che incarni in ogni parte il tema dell’alimentazione. Il sito espositivo è un’isola circondata da canali in parte navigabili. È strutturato come una città romana intorno a un decumano, il viale principale lungo un chilometro su cui si affacceranno – come su un’immensa tavola imbandita – i padiglioni dei 140 tra Paesi e organizzazioni che coltiveranno e esporranno i sapori del mondo, e un cardo che accoglierà le regioni italiane. Con un nodo ancora da sciogliere: la società vuole acquistare i terreni del sito dai privati (Fiera e gruppo Cabassi) e nel documento si prevede un investimento tra i 200 e i 250 milioni.

Un sogno in cui il cibo fa da protagonista, il punto forte che verrà declinato attraverso cinque aree tematiche, installazioni, conferenze, spettacoli, dimostrazioni pratiche. Molti gli spazi per gli spettacoli: da un auditorium a un anfiteatro. Perché Expo 2015, si dice, avrà "un’intensa vita notturna" con eventi e rappresentazioni ogni sera.

E dopo l’evento? L’eredità principale saranno le serre che riprodurranno i climi del mondo e che rimarranno come un parco tematico-scientifico. Ma ci sarà spazio anche per il nuovo centro di produzione della Rai, oltre che per un nuovo quartiere urbano a dotazione mista, con nuove case e un nuovo business da sviluppare.

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mar 13 2010

Expo 2015, ridotti i finanziamenti Berlusconi diventa imprenditore

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Silvio Berlusconi, come presidente del consiglio assicura il "massimo appoggio e sostegno" all’Expo.

E lo fa annunciando che sarà sua la firma in calce alla lettera di garanzia che accompagnerà il dossier con cui Milano si registrerà, il 30 aprile, al Bureau international des expositions di Parigi. L’impegno più importante atteso dal governo. A cominciare dai fondi. Anche quelli, dice Silvio Berlusconi, seduto tra il sindaco-commissario straordinario per il 2015 Letizia Moratti e l’amministratore delegato della società di gestione Lucio Stanca, "sono stati trovati".

Ma di fronte al progetto che trasformerà un milione di metri quadrati vicino alla nuova Fiera di Rho-Pero, il premier si trasforma anche nell’imprenditore che fondò un regno con Milano 2 e Milano 3. Per quel piano, che declinerà il tema dell’alimentazione in un orto globale con le colture del mondo.

Berlusconi dichiara: "Mi sono prenotato per dare il mio contributo personale di investimento in uno di questi edifici". Senza dimenticare l’altra passione. Il calcio: "Nel 2015 voglio organizzare un torneo con le squadre più importanti".

Il segretario del Pd, Bersani, avverte: "Spero che non ci metta i meccanismi della Protezione civile. Expo sarà un successo anche se i primi passi non sono stati convincenti: si è perso tempo, meccanismi balordi, liti interne al governo. Cerchiamo tutti quanti di non fare una figuraccia".

E il candidato alla Regione Lombardia, Filippo Penati: "Se sarò eletto presidente, mi adopererò per cambiare l’amministratore delegato Stanca: Expo non merita un ad part-time".

È il momento della svolta per Expo.

Per questo la riunione a Palazzo Chigi era così importante. Alla vigilia della registrazione, Moratti e Stanca sono volati a Roma in cerca di assicurazioni. E, al tavolo del Comitato di coordinamento a cui hanno partecipato molti ministri, sembrano averle trovate. Ma c’era una sedia vuota impossibile da non notare. Quella di Giulio Tremonti, il ministro del Tesoro che stringe i cordoni della borsa e da sempre guida la schiera di Expo-scettici. Questa volta è il premier a garantire la copertura finanziaria dell’intero evento.

Ma l’Esposizione si annuncia al risparmio.

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mar 03 2010

Expo 2015: siglato il protocollo di intesa con Piacenza

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Piacenza sarà un eccellenza dell’Expo 2015 di Milano, a confermarlo la sottoscrizione dell’accordo tra il Presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi e il sindaco di Milano Letizia Moratti avvenuta negli scorsi giorni a Palazzo Marino, sede del Comune del capoluogo lombardo.

Alla sottoscrizione era presente anche Lucio Stanca, amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A.

Per l’Expo, saranno le eccellenze del territorio piacentino e la  promozione enogastronomia a farla da padrona, oltre alla nostra storia e cultura si punterà sull’agricoltura all’avanguardia e rispettosa dell’ambiente.

Valorizzare le eccellenze del territorio, promuovere la sua tradizione enogastronomica, storica e culturale e diffondere il tema dell’agricoltura, questi gli scopi del piano di lavoro per il 2015.

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gen 20 2010

Expo 2015: Milano diventa 3D con Google Earth

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Ad Expo 2015 mancano ancora 5 anni, ma da Google Earth arriva un’importante novità legata alla sede dell’evento.

Anche Milano, potrà essere vistata in versione 3D tramite Internet: basta andare su Google Earth e fare una passeggiata virtuale nei 51 chilometri quadrati di superficie realizzati in una delle simulazioni tridimensionali architettonico-urbanisitche fra le più imponenti finora realizzate.

Il nuovo servizio, è stato annunciato da Google che ha specificato anche i punti di interesse che sono stati maggiore oggetto di simulazione: come il Duomo, il Teatro alla Scala, il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace e la basilica di Sant’Ambrogio, oltre alla Torre Branca, a via Montenapoleone e a Palazzo Marino. Inoltre, sfruttando le immagini provenienti dai satelliti potrete vedere anche la Stazione Centrale e la chiesa di Santa Maria delle Grazie. 

Inoltre, sono 5.000 gli edifici che godono della vista 3D, e Google ha fatto sapere che con il passare del tempo ne verranno aggiunti altri.
                      
Per vedere i punti di maggior interesse, e verificare quali sono le aree al momento coperte bisogna utilizzare l’applicazione Google Earth 5.0, scaricabile da qui.

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