'lavoro milano'

gen 18 2012

Expo 2015: lavoro giovani ‘testimonial’

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La Provincia di Milano recluta gli studenti del milanese per Expo 2015.

Palazzo Isimbardi ha promosso con il Centro per l’innovazione e la sperimentazione educativa di Milano un corso di formazione per gli allievi delle quarte e quinte classi delle scuole superiori per coinvolgerli nella pianificazione dell’evento e nella gestione dei visitatori attesi.

Alcuni posti saranno a disposizione di giovani disabili sensoriali.

I sette incontri previsti, curati dall’assessorato provinciale all’Istruzione e all’Edilizia scolastica, in collaborazione con gli assessorati alla Moda, alle Politiche giovanili e al Turismo, coinvolgeranno, in un primo momento, a partire da febbraio, 25 studenti.

Successivamente, altri giovani potranno accedere al ciclo gratuito di lezioni, che si terrà con il contributo di docenti e di professionisti nella sede del Cisem, l’ente di ricerca della Provincia.

Il programma sarà incentrato sulla storia dei principali siti artistici del milanese e sulle eccellenze del territorio.

"La Provincia di Milano -commenta il presidente Guido Podestà- che s’è già posta, in vista di Expo, come soggetto coordinatore del territorio e delle comunità locali, intende coinvolgere, adesso, gli studenti delle nostre scuole superiori. Saranno, dunque, i giovani del nostro territorio i ‘testimonial’ delle eccellenze made in Milan in vista dell’evento 2015".

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gen 17 2012

Expo 2015: firmato protocollo per legalità e cantieri sicuri

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E’ stato firmato il Protocollo d’Intesa sulla regolarità e la sicurezza nei cantieri. Il documento sottoscritto stabilisce la costituzione di un Osservatorio permanente di cui faranno parte i rappresentanti dei soggetti firmatari, con lo scopo di monitorare la concreta realizzazione e applicazione di quanto contenuto. Obiettivo del protocollo è anche il contrasto del lavoro irregolare.

Alla firma erano presenti il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Dario Foschini, Amministratore Delegato di Cmc vincitrice del primo appalto, l’assessore comunale alle Politiche del Lavoro Cristina Tajani, l’Amministratore Delegato di Expo 2015 SpA Giuseppe Sala, il Sindaco di Rho Pietro Romano, i Segretari generali di CGIL, Cisl e Uil di Milano Onorio Rosati, Danilo Galvagni e Walter Galbusera, i Segretari generali e i rappresentanti dei Sindacati confederali di categoria (Fillea CGIL, Filca Cisl e Feneal Uil), il vice-presidente di Assimpredil Luca Botta e il Segretario dell’Associazione Lombarda Cooperative di Produzione e lavoro Alcopl Legacoop.

Sono 5 gli articoli su cui si basa il Protocollo d’Intesa per 5 obiettivi fondamentali:

  • art.1 Sicurezza e regolarità - I sindacati saranno aggiornati sullo stato dei lavori e dell’eventuale utilizzo dei subappaltatori, i quali dovranno necessariamente sottostare ai protocolli e alle linee guida. Per quanto riguarda la tutela della salute e dell’integrità fisica sarà costituito un Comitato per la sicurezza.
  • art.2 Contrasto al fenomeno delle infiltrazioni mafiose e criminali - Si fa riferimento al Protocollo di Legalità tra Prefettura di Milano e società Expo 2015 SpA che dovrà essere sottoscritto prossimamente.
  • art.3 Mercato del lavoro - Cmc di Ravenna, che ha vinto l’appalto per la piattaforma del sito Expo, si impegna in caso di assunzioni di manodopera per il cantiere, ad assumere il 10% attingendo dal personale in cassa integrazione straordinaria e/o in deroga, in mobilità, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento e soggetti inoccupati. Tale obbligazione sarà inserita dall’impresa in ogni contratto di subappalto.
  • art.4 Gestione informatica dei documenti - La società Expo 2015 SpA avvierà una piattaforma informatica specifica per la gestione del cantiere per il controllo del personale e dei mezzi, il coordinamento degli appaltatori operanti sul sito e per informatizzare le procedure di autorizzazione dei subappalti e forniture. Il sistema informatico dovrà quindi raccogliere dati e documenti che provengono dagli esecutori, analizzare i dati, pubblicare i dati ricevuti secondo schemi definiti e approvati da Expo 2015 SpA.
  • art.5 Accessi in cantiere - I mezzi e le maestranze saranno verificati attraverso idonei sistemi di controlli e monitorati secondo le modalità previste dal Protocollo di Legalità.

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gen 17 2012

Per Expo 2015: il 10% dei lavoratori sarà tra i cassintegrati

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E’ stato siglato protocollo d’intesa per la regolarità e la sicureza nei cantieri di Expo 2015: il 10% dei lavoratori sarà tra i cassintegrati.

Un accordo siglato dal sindaco di Rho Pietro Romano con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Giuseppe Sala (amministratore delegato di Expo2015) e l’assessore alle politiche del lavoro Cristina Tajani.

Il protocollo si pone molteplici obiettivi. Il primo è impedire il fenomeno del lavoro irregolare oltre che a garantire piena applicazione dei contratti di lavoro e il rispetto della disciplina normativa in materia di sicurezza.

Il sindaco di Rho Pietro Romano ha dichiarato "Piena soddisfazione per questo importante protocollo che garantirà sicurezza e legalità all’interno dei cantieri Expo. Lavorando tutti insieme agli altri soggetti ci siamo posti l’obiettivo di zero criminalità organizzata, zero lavoro nero, zero infortuni sul lavoro. Non si tratta di un protocollo di stile, ma di sostanza con impegni precisi per tutte le parti che lo hanno sottoscritto. Ulteriore motivo di soddisfazione è il fatto che sia previsto che il 10% dei lavoratori sia assunto attingendo da personale in cassa integrazione o disoccupato. Anche questo è un modo per intervenire in questo momento di crisi a sostegno del lavoro".

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dic 28 2011

Pubblicato il bando del concorso per Expo 2015: Sostenibilità sociale, estetica, energetica, tecnologica

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L’Expo 2015 procede la sua corsa, approvando il budget per il 2012 di 140 mln di euro, consentendo un veloce avvio dei lavori per la realizzazione delle strutture.

E’ stato innaugurato il bando di concorso per la proposta di idee per le architetture di servizio dell’esposizione internazionale.

Il concorso, che si chiuderà il 24 febbraio 2012, pone al centro della manifestazione la sostenibilità, che porterà i candidati a redigere progetti di strutture esclusivamente di carattere temporanee e che valorizzino la socialità dei luoghi, l’efficienza energetica, l’estetica ecologica e la rapidità di esecuzione.

Gli edifici oggetto di progettazione copriranno complessivamente una superficie di 66.978mq con un costo di circa 63 mln di euro, saranno suddivisi rispettivamente in

  • 14 strutture di grandi dimensioni che raggrupperanno ristoranti e servizi commerciali,
  • 49 edifici di dimensioni medie e piccole, destinati ai servizi igienici, ai bar e agli info point.

Scegliendo come tema fondante dei progetti la sostenibilità, gli organizzatori vorrebbero trasmettere un chiaro segnale: architetture temporanee, ma funzionali, in grado di rispondere alle caratteristiche richieste durante la temporaneità della manifestazione, ma completamente riciclabili ed assolutamente non inquinanti.

Al termine dell’Expo 2015, quasi tutte le strutture verranno smontate o acquisiranno una nuova funzione, per diventare parte della città.

Sala ad di Expo 2015 ha dichiarato: “Guardiamo all’Expo come a un laboratorio sociale, culturale e progettuale unico un luogo in cui dare risposte, indicare strade possibili a una crescita sostenibile, consapevole e armonica per i tempi che verranno. Ecco perché, la sfida è definire un’architettura nuova, capace di essere sobria e generosa con l’ambiente”.

Il bando di concorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e contemporaneamente anche sulla Gazzetta Europea, per acquisire il giusto valore di internazionalità, indispensabile a questo tipo di eventi.

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giu 15 2011

Lavoro per Expo 2015, cercasi interpreti

Pubblicato da in Lavoro Milano

L’industria linguistica ha un grande futuro grazie al grande appuntamento del 2015.

L’Expo di Milano 2015, con la confluenza di decine di Paesi e milioni di visitatori  prevede l’impiego di migliaia di interpreti, negli stand, nelle sedi delle diverse nazioni (ne arriveranno oltre 90), nelle ambasciate, nei servizi di accoglienza e per il turismo, nelle università, negli uffici pubblici, negli ospedali e la sanità leggera.

Sempre nel 2015, a livello europeo – secondo un recente studio della Commissione Ue – il settore linguistico supererà un fatturato di 16,5 miliardi. Un risultato in controtendenza con gli altri comparti produttivi. Lo studio è la prima analisi, su scala europea dell’industria linguistica, che copre aspetti quali la traduzione, l’interpretazione, la localizzazione e globalizzazione, la sottotitolazione e il doppiaggio, le tecnologie linguistiche, l’organizzazione di conferenze multilingui e l’insegnamento delle lingue. Il fatturato dell’industria linguistica europea era stimato a 8,4 miliardi nel 2008. Con un aumento annuale, almeno del 10%, secondo la ricerca potrà arrivare, crisi permettendo, entro il 2015, a un importo compreso, appunto, tra 16,5 e 20 miliardi di euro. È uno dei maggiori tassi di crescita registrati nell’economia dell’Ue.

Orban, commissario europeo per il Multilinguismo ha dichiarato: «L’industria linguistica ha un’importanza sia economica sia strategica; economica per le sue dimensioni, la sua resistenza alla crisi attuale e soprattutto le sue potenzialità future. Strategica giacché è essenziale per preservare l’identità dei cittadini e la loro cultura e affrontare un mondo globalizzato. Questo studio fornisce un’immagine più accurata dell’industria linguistica nell’Ue e mette in rilievo il potenziale occupazionale di questo settore».

Il mercato dei servizi linguistici è caratterizzato in particolare da un crescente consolidamento delle grandi imprese, accompagnato però da una forte concorrenza, in quanto le scarse barriere all’entrata fanno sì che nei mercati della traduzione e dell’interpretazione siano attivi molti operatori. Inoltre la globalizzazione ha bisogno di traduzione e interpretariato in nuove lingue, nonché di nuovi servizi linguistici.

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