'Expo'

mag 15 2012

Sap per Expo 2015 nuove soluzioni business

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Sap è stata scelta da Expo 2015 per rendere l’evento il centro di innovative soluzioni di business orientate all’innovazione tecnologica come chiave per la sostenibilità del futuro.

Una sostenibilità a 360° che costituisce un valore prioritario all’interno della strategia di Sap e di Expo 2015 e che pone al centro la tecnologia e il business

Con la costruzione della ‘piastra’, della sede espositiva, Sap l’azienda entra nel segmento dell’Engineering and Construction e attraverserà successivamente altre Industry,come quelle dei Servizi e della Logistica, fino alla data di conclusione dell’evento.

Il contributo di Sap ad Expo 2015 è duplice: 

  • mette a disposizione processi di business standard e best practice internazionali, che possono essere adottati velocemente riducendo sensibilmente i tempi progettuali,
  • sostiene Expo 2015 in tutto il suo processo evolutivo grazie a un’ampia esperienza in 25 Industry basata su 40 anni di storia.

Due i principali progetti avviati:

  • il primo riguarda l’introduzione di un sistema Erp per la gestione dei processi aziendali di base – contabilità, controllo e gestione degli acquisti – in piena trasparenza rispetto ai Partner istituzionali: Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano, MEF e Camera di  Commercio;
  • il secondo riguarda la costruzione del sito espositivo ed è, quindi, legato alla gestione del cantiere, della progettazione, delle commesse, degli appalti e, più in generale, alla collaborazione tra Expo 2015 e l’ecosistema delle imprese edili. Tale progetto consente di monitorare in modo puntuale tempi e costi di costruzione. A fianco della gestione dei processi operativi è stato creato un sistema di analisi e reportistica che consente sia alle strutture operative che alla direzione una visibilità costante sull’andamento delle attività.

Gestito interamente in modalità elettronica, lo scambio di documentazione tra Expo 2015, le imprese, i Partner istituzionali e gli organi di vigilanza viaggia, quindi, via Pec e in formato elettronico, garantendo tracciabilità di ogni attività.

Il Protocollo di Legalità firmato con la Prefettura e volto a rafforzare il controllo sulle aziende che collaborano con Expo introduce, infine, un monitoraggio dei documenti imposti dalle norme sui lavori pubblici, velocizzando le pratiche e assicurando un controllo specifico su ogni singola azienda e i suoi dipendenti coinvolti nella costruzione del sito.

Un ulteriore ambito d’intervento, indirizzato da Sap attraverso la soluzione Ehs, è quello della sicurezza in cantiere. Con l’uso del software Expo 2015 è in grado di gestire e verificare la sicurezza degli operai in cantiere, garantendo il rispetto delle norme e la corretta adeguatezza delle persone in termini di dotazione e preparazione rispetto alle attività svolte.

In un’ottica di sicurezza allargata, la soluzione gestionale è integrata con ulteriori applicazioni per il riconoscimento del badge e, quindi, dell’identità di tutti i lavoratori che accedono al cantiere.

Nei prossimi mesi è in programma l’implementazione di nuovi progetti volti a supportare la macchina organizzativa, con la creazione parallela di sistemi di controllo e monitoraggio capaci di diffondere le informazioni ai vari stakeholder.

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feb 23 2012

Riqualificazione della Darsena per Expo 2015 Via d’Acqua-Parco di Expo

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Riparte il progetto rivisitato di riqualificazione e valorizzazione della Darsena e delle aree adiacenti, attualmente inserito nel più vasto progetto «Via d’Acqua-Parco di Expo».

Il via libera è arrivato con delibera della Giunta comunale.

Il progetto preliminare consiste in un aggiornamento del progetto dello Studio Bodin-Rossi-Guazzoni, che nel 2004 aveva vinto un bando internazionale dell’Amministrazione comunale, «mantenendone inalterata la filosofia ispiratrice» e «l’originario notevole pregio architettonico». L’idea principale è quella di ricostruire il porto della Darsena, recuperandone le funzioni di spazio d’acqua e spazio pubblico.

Il progetto riprende quindi il suo corso di realizzazione proprio in vista di Expo Milano 2015.

La Darsena riveste un’importanza strategica, in quanto costituisce il punto d’inizio del sistema di connessioni di acqua (Darsena, Navigli, sistema irriguo e percorsi ciclopedonali nei parchi) che unirà la città al sito della manifestazione: porta di Expo nella città stessa.

Le opere di riqualificazione, originariamente stimate in 26 milioni di euro, sono state rimodulate dagli stessi progettisti, in un’ottica di razionalizzazione degli interventi e di riduzione dei costi, rendendole compatibili con il mutato scenario economico e con il budget a disposizione della Società Expo 2015 Spa, per un importo di 17 milioni di euro.

La revisione del progetto è frutto di un lavoro di coordinamento con gli uffici comunali e Società Expo e ha ricevuto il parere positivo delle Soprintendenze interessate.

Al Comune di Milano è affidata anche la progettazione definitiva ed esecutiva.

Poi il progetto sarà trasferito alla Società Expo 2015, che sarà responsabile dell’attuazione dell’intervento.

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feb 22 2012

Expo 2015, siglato Protocollo antimafia

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Giuliano Pisapia, il sindaco di Milano, dichiara fermamente: "questa volta facciamo sul serio", sintetizzando così il contenuto del protocollo di legalità per Expo 2015, firmato in Prefettura a Milano, con una serie di obblighi per evitare le infiltrazioni mafiose.

Pisapia li definisce "argini e anticorpi" efficaci. Contratto rescisso a tutte le aziende che non passano le verifiche antimafia, contratti rescissi a chiunque non denuncia tentativi di estorsione o minacce, monitoraggio di tutti i mezzi e del personale che entrano nei cantieri sono solo alcune delle norme di questa "cornice quadro mai vista in Italia" che, secondo il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, può essere un punto di riferimento per tutto il Paese. Insomma, da Milano parte "una grande rivoluzione che porterà risultati di legalità".

L’accordo in 12 articoli coinvolge non solo Prefettura e società Expo ma anche il governo, il Comune, la Provincia, la Regione, i sindacati e le associazioni di categoria perché "la sfida – ha sottolineato il presidente del Consiglio provinciale di Milano Bruno Dapei – si vince nel momento in cui si mette tutti al centro la legalità". La società con la prefettura ha messo insieme una piattaforma informatica, Si.G.Expo, che permetterà di gestire online tutte le procedure togliendo burocrazia ma di fatto creando anche una anagrafe degli esecutori, cioé di tutte le aziende coinvolte nel progetto dell’esposizione mondiale, che potrà essere consultata dalle forze dell’ordine. Sarà la Prefettura a rilasciare i certificati antimafia. E in tutti i contratti (anche in quelli di subappalto) ci sarà una clausola per cui, se, dopo la firma, i controlli antimafia risulteranno positivi l’accordo sarà rescisso.

Tutte le aziende che partecipano alle gare d’appalto dovranno firmare una dichiarazione in cui si impegnano a denunciare pressioni, minacce o tentativi di estorsione. C’é poi una attenzione particolare per settori ‘delicati’ come lo smaltimento dei rifiuti, il movimento terra e il trasporto del materiale in discarica. E per quanto riguarda i lavori, si prevede anche un settimanale di cantiere con tutte le indicazione dei mezzi e del personale che entrano ed escono, verificando anche la proprietà di tutti i veicoli. "Questo – ha sottolineato l’ad di Expo 2015 – è il momento di agire" con i lavori appena avviati e la gara da oltre 200 milioni per la piastra (su cui saranno costruiti i padiglioni) che verrà aggiudicata a giugno. Anzi, adesso, ha aggiunto il sottosegretario regionale all’Expo Paolo Alli, "non possiamo permetterci di sbagliare". "Ci sarà il tentativo di infiltrazioni mafiose – ha concluso Pisapia – ma abbiamo creato argini e anticorpi"

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feb 20 2012

Fare business con l’Expo 2015: opportunità per le imprese

Fabrizio Grillo, responsabile relazioni istituzionali del Comitato Expo 2015, intervenendo al tavolo di lavoro organizzato ieri dall’agenzia di eventi Promoest per progettare Mi Piace!, evento collaterale all’Expo da costruire in modalità partecipativa insieme ad altre agenzie e imprese che lavorano negli eventi e nella comunicazione, ha spiegato quali sono le opportunità per fare business con l’Expo 2015.

Il manager ha ricordato i punti chiave di Expo 2015:

  • il tema Feeding the Planet, Energy for Life, che centra l’attenzione su alimentazione, salute, benessere, ambiente e sostenibilità, nuove energie;
  • i numeri dell’evento, che ne fanno un’occasione unica di visibilità internazionale e di business per il nostro Paese: si stima che, nei sei mesi di manifestazione, l’Expo porterà 20 milioni di visitatori, di cui 4-5 milioni internazionali con una permanenza media di 2-3 giorni per la visita del villaggio Expo e 5-6 giorni totali sul territorio nazionale.

L’occasione è troppo importante per non essere colta. Come si lavora con e per l’Expo? E quale contributo può dare il Comitato organizzatore?

“Tutti i progetti finanziati dal Comitato Expo per appaltare i servizi necessari alla manifestazione saranno sottoposti a gara pubblica” ha dichiarato Grillo. “Il nostro ruolo va però anche oltre, in quanto intendiamo essere facilitatori di business e punto di contatto tra amministratori ed enti locali, aziende e professionisti”.

“Su progetti specifici, nati da imprese o singoli territori, come il MiPiace!, non possiamo perciò offrire finanziamenti, ma se i progetti sono solidi, in linea con il tema dell’Expo e di qualità offriamo il patrocinio e la disponibilità ad attivare relazioni che li rendano più efficaci” ha aggiunto Grillo.

Ecco quali sono gli ambiti e le procedure per le collaborazioni.

Come lavorare per il Comitato Expo

Per poter partecipare ai bandi di gara indetti dal Comitato per appaltare progetti e servizi è necessario accreditarsi all’Albo dei fornitori, suddiviso per classi merceologiche, tramite la sezione Appalti e Gare del sito internet. Le gare sono aperte a tutti per i progetti superiori a 200.000 euro, e su invito ai fornitori già accreditati per appalti di valore inferiore ai 200.000 euro.

Le opportunità per le aziende

Il Comitato Expo cerca partnership con le aziende: ha perciò compilato uno specifico documento e dedicato un’apposita area del sito internet, dove evidenzia gli ambiti di possibili collaborazioni. Per le aziende i filoni di "inserimento" sono due:

  • Theme & Content, per lo sviluppo del tema e dei contenuti (sponsorizzazione di eventi, organizzazione di convegni, ideazione di progetti specifici per le singole aree tematiche e percorsi in cui è suddiviso l’expo). I settori merceologici coinvolti sono quelli collegabili ai temi della manifestazione, e quindi agroalimentare, grande distribuzione, energie rinnovabili, robotica e così via.
  • Site & Operation, per la realizzazione del villaggio Expo e la gestione dei servizi correlati alla manifestazione. Le tipologie di aziende coinvolte sono quelle dell’IT, telecomunicazioni, sicurezza, waste management, servizi di viaggio, servizi bancari e assicurativi, etc.

Per diventare partner di Expo 2015 si può presentare una candidatura spontanea all’ufficio Corporate Partners – presentando profilo aziendale, ambito di business e descrizione di servizi innovativi e di sostenibilità sociale e ambientale – o rispondere alle Request for Proposal pubblicate sul sito in riferimento a servizi specifici. Sono attualmente aperte, per esempio, le richieste di proposte per servizi di illuminotecnica ed energie "intelligenti".

Il Comitato Expo, in sinergia con le associazioni di imprese (Confindustria, Confcommercio, Assolombarda, Camere di Commercio) sta conducendo un roadshow che ha già toccato diverse città in tutta Italia per spiegare alle aziende queste opportunità.

Le opportunità per le agenzie di eventi e comunicazione

Le imprese che operano nell’organizzazione di eventi e comunicazione possono proporsi come service partner per la gestione dei servizi operativi dell’evento inviando la propria candidatura oppure rispondere ai bandi di gara che si succederanno in questo ambito.

Il primo importante bando di gara, per la realizzazione degli eventi 2012 di comunicazione e presentazione dell’Expo (l’Expo Day del 30 aprile a Milano e il roadshow in giro per l’Italia), del valore di un milione di euro, si chiuso a dicembre con l’assegnazione dell’ appalto alle agenzie In ADV e AB Comunicazioni.

Le opportunità per i territori

Una grande opportunità si apre anche per le destinazioni, che potranno beneficiare dei previsti 3-4 giorni che i visitatori internazionali trascorreranno in Italia fuori fuori dalla zona Expo. Anche in questo caso il Comitato non eroga finanziamenti ma si propone come catalizzatore e facilitatore di progetti che partano dal territorio stesso.

Grillo ha suggerito che ogni destinazione crei un tavolo di coordinamento territoriale dedicato all’Expo, nel quale vengano elaborati i progetti (percorsi, itinerari, pacchetti, eventi, etc.) e che funga da unico interlocutore per il Comitato. Uno dei compiti dell’ufficio Relazioni istituzionali è appunto quello di raccogliere le idee che partono dai territori e di portarle a sistema, per dare loro la massima visibilità internazionale, includendole nel programma dell’Expo.

Il Comitato Expo, e Fabrizio Grillo in particolare, sta visitando in roadshow vari rappresentanti territoriali per evidenziare le possibili collaborazioni, e già sono stati firmati protocolli d’intesa con varie città, fra cui Venezia e Rimini.

Le prossime gare

Nel primo trimestre 2012 sarà aperta una gara per l’affidamento dei servizi di media relation internazionali: un contratto di 18 mesi del valore di due milioni di euro. Il bando sarà presto online nella sezione Gare d’appalto, per assegnare l’incarico nel terzo trimestre dell’anno.

Entro marzo è prevista l’apertura di una gara a inviti per l’ideazione e realizzazione delle video-grafiche per l’allestimento dello stand Expo Milano 2015 all’interno del più piccolo Expo 2012 che si terrà in Korea, a Yeosu, dal 12 maggio al 12 agosto. L’importo sarà di circa 200.000 euro.

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feb 19 2012

Piattaforma Milano-Ticino Expo 2015

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Nuovi progetti per il volto del Ticino per la Piattaforma Milano-Ticino Expo 2015. Il Consiglio di Stato avvia una procedura pubblica per raccogliere concrete proposte.

Nella primavera 2011 il Consiglio di Stato del Canton Ticino si è espresso a favore della partecipazione del Cantone all’Expo 2015 che avrà luogo a Milano. Presenza Svizzera, che dal 2001 è responsabile in seno al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) delle partecipazioni ufficiali elvetiche alle esposizioni mondiali, assumerà la direzione del progetto del padiglione svizzero.

Il Canton Ticino sarà presente in un’area di questo padiglione, congiuntamente agli altri Cantoni della Regione del San Gottardo, segnatamente Uri, Grigioni e Vallese. Il Ticino, oltre ad essere presente a Milano, vuole pure cogliere l’opportunità unica di avvicinarsi al 2015 per presentarsi come regione innovativa, creativa, dinamica, sicura e attenta ai valori del suo territorio.

Per raggiungere questi obiettivi il Consiglio di Stato ha costituito una “piattaforma”, coordinata da Luigi Pedrazzini e composta dai rappresentanti del Cantone, delle città (Bellinzona, Chiasso, Mendrisio, Locarno e Lugano), dai rappresentanti delle associazioni economiche e di Ticino turismo.

Nell’ambito della piattaforma sono già state presentate alcune proposte concrete di progetti che potranno essere realizzati congiuntamente a EXPO 2015. I membri della piattaforma vogliono coinvolgere anche singoli cittadini, associazioni, aziende, enti culturali e formativi nella ricerca e nell’attuazione di progetti e di eventi capaci di profilare il nostro cantone in vista dell’esposizione mondiale del 2015.

Allo scopo, sentito anche il Consiglio di Stato, è stato deciso di avviare una procedura pubblica per raccogliere proposte. Gli interessati possono consultare www.ti.ch/expo2015 e in quell’ambito raccogliere le informazioni per inoltrare eventuali suggerimenti.

“Ci aspettiamo molto dalla creatività dei Ticinesi per il Ticino” ha sottolineato il delegato, fiducioso di poter ricevere molti progetti innovativi su come il Ticino potrà profilarsi in occasione dell’Expo di Milano.

“E’ un’occasione unica, un’esposizione universale a pochi chilometri dal confine è una sfida e un’opportunità che va colta per “vendere” il nostro Cantone e ricavare benefici concreti” ha aggiunto il delegato.

Si attendono anche i risultati dello studio sulle opportunità economiche di Expo Milano 2015 per il Ticino e per la Svizzera e sulle strategie da adottare per cogliere tali opportunità che Presenza Svizzera ha commissionato all’Istituto di ricerche economiche dell’Università della Svizzera italiana (USI).

In una fase preliminare, una giuria di specialisti sceglierà, in base ai criteri del bando di concorso, i progetti che meglio presenteranno la nostra regione sia nella fase antecedente, sia durante sia dopo l’Expo. Entro la primavera i progetti ritenuti idonei dalla giuria saranno presentati nel corso di una giornata aperta al pubblico.

I progetti selezionati potranno beneficiare di un aiuto pubblico per la loro realizzazione, nei tempi e nei modi che saranno definiti dal Governo e dal Parlamento nell’ambito del messaggio concernente la partecipazione del cantone a EXPO 2015.

Il termine per l’inoltro dei progetti è il 31 marzo 2012.

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