'Expo 2015'

gen 17 2012

Per Expo 2015: il 10% dei lavoratori sarà tra i cassintegrati

Pubblicato da in Lavoro Milano

E’ stato siglato protocollo d’intesa per la regolarità e la sicureza nei cantieri di Expo 2015: il 10% dei lavoratori sarà tra i cassintegrati.

Un accordo siglato dal sindaco di Rho Pietro Romano con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Giuseppe Sala (amministratore delegato di Expo2015) e l’assessore alle politiche del lavoro Cristina Tajani.

Il protocollo si pone molteplici obiettivi. Il primo è impedire il fenomeno del lavoro irregolare oltre che a garantire piena applicazione dei contratti di lavoro e il rispetto della disciplina normativa in materia di sicurezza.

Il sindaco di Rho Pietro Romano ha dichiarato "Piena soddisfazione per questo importante protocollo che garantirà sicurezza e legalità all’interno dei cantieri Expo. Lavorando tutti insieme agli altri soggetti ci siamo posti l’obiettivo di zero criminalità organizzata, zero lavoro nero, zero infortuni sul lavoro. Non si tratta di un protocollo di stile, ma di sostanza con impegni precisi per tutte le parti che lo hanno sottoscritto. Ulteriore motivo di soddisfazione è il fatto che sia previsto che il 10% dei lavoratori sia assunto attingendo da personale in cassa integrazione o disoccupato. Anche questo è un modo per intervenire in questo momento di crisi a sostegno del lavoro".

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gen 16 2012

Milano progetti per il 2012: Parole del sindaco Giuliano Pisapia

Pubblicato da in Notizie Attualità

Giuliano Pisapia, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa ha dichiarato: «Milano manterrà l’impegno per il registro delle unioni di fatto. Io sono orgoglioso che diventi realtà, lo faremo entro quest’anno».

Il 2012 è l’anno in cui la città ospita Papa Benedetto XVI, che sarà a Milano il 2 e 3 giugno per l’Incontro mondiale delle famiglie. Il registro delle unioni civili? «Penso che sia una buona iniziativa» conferma ai cronisti il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, al Teatro Elfo Puccini per l’assemblea regionale del partito.

La difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, così come prevede la Costituzione italiana, è uno dei «princìpi non negoziabili» su cui con più frequenza insiste il Papa. Una contraddizione che balza all’occhio. Il sindaco in tv tenta la quadratura del cerchio: «Sono orgoglioso di ospitare il Papa a Milano».

Nell’anno dedicato alla Famiglia 2012, l’annuncio suona come una beffa. Luca Gibillini, consigliere comunale di Sel, ne teorizza l’opportunità politica: «L’istituzione del registro delle unioni civili è una priorità totale. Potrebbe essere interessante approvarle in occasione della valanga della visita del Papa a Milano di maggio. Sarebbe un bel segnale di pluralismo della città». Così l’accoglienza al Papa rischia di avvenire nel bel mezzo di una polemica che si è già scatenata.

Carlo Masseroli, capogruppo del Pdl in consiglio comunale: «Nell’anno in cui a Milano si riunisce il Forum mondiale della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio, annunciare il registro delle coppie di fatto è un affronto alla Chiesa tutta, l’ennesimo scivolone del sindaco». E il consigliere comunale leghista, Alessandro Morelli, parla di «evidente provocazione alla Chiesa».

Mariolina Moioli, ex assessore ai Servizi sociali della giunta Moratti, teme che agli aiuti economici alle famiglie in crisi si sostituisca uno sterile dibattito. Sottolinea il più profondo rispetto per i diritti individuali: «Noi non giudichiamo n´ discutiamo i comportamenti delle persone, che vanno aiutate in relazione ai loro bisogni. Milano non ha mai discriminato un figlio che nasce fuori da un matrimonio. Se una ragazza madre chiede per il suo bambino un posto al nido, ha una necessità che il Comune ha il dovere di soddisfare. Ma non confondiamo i diritti individuali con i diritti della famiglia. Il ruolo sociale della famiglia è la risorsa in assoluto più importante nella convivenza civile».

Pisapia ha ribadito altre promesse: affitti più bassi del 20% in periferia, riqualificazione della Darsena, wifi gratuito per tutti, erogazione di microcrediti.

Incertezza sui tempi: «Non abbiamo la bacchetta magica, c’erano tante attese, una città come Milano non si può cambiare in 6 mesi, ma lo faremo in 5 anni».  

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gen 16 2012

Expo 2015: riqualificazione della Darsena di Milano

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L’Amministratore Delegato di Expo 2015 Spa Giuseppe Sala ed il Sindaco Giuliano Pisapia hanno presentato il piano di riqualificazione della Darsena di Milano e dell’area contigua (Piazza 24 Maggio, Piazza Cantore, Viale Gorizia, etc).

Il piano di riqualificazione della Darsena di Milano fa parte del progetto Vie d’Acqua, il complesso d’interventi di valorizzazione paesaggistica e ambientale degli spazi aperti nella cintura Ovest della città, dei Navigli e della rete irrigua che Expo 2015 lascerà in eredità a Milano e alla Lombardia.

Il piano di riqualificazione è stato illustrato dagli architetti Sandro Rossi e Edoardo Guazzoni, vincitori del concorso d’idee bandito dal Comune di Milano.

Sarà la Società Expo 2015 ad attuarlo, con un investimento previsto di circa 17 milioni di euro.

I bandi per la riqualificazione della Darsena verranno lanciati entro giugno 2012, mentre l’avvio dei lavori è previsto per l’inizio 2013.

I lavori stessi si concluderanno entro dicembre 2014, in tal modo tutto sarà pronto per l’appuntamento con l’Esposizione Universale.

Dopo l’avvio delle gare per i lavori sulla piastra del sito espositivo, dopo la stipula del protocollo sulla sicurezza e sulla legalità nei cantieri, partiranno dunque le gare per la Darsena. Seguirà la riqualificazione dei Navigli.

Expo 2015 entra concretamente nella vita della città. Dopo anni di incuria, la Darsena viene restituita ai milanesi grazie ad Expo 2015 e alla determinazione del Comune di fare dell’Esposizione Universale uno strumento concreto per Milano, un’eredità positiva per tutti.

L’amministratore delegato di Expo 2015 Spa, Giuseppe Sala ha detto: “La Darsena è un luogo simbolo di Milano, snodo prezioso del sistema idrico della città. Da tempo, però, è abbandonata a se stessa. Contribuire a recuperarla rappresenta un significativo obiettivo che la società Expo 2015 si propone. Infatti la nuova Darsena è parte di un progetto più vasto di ricomposizione del verde urbano, di potenziamento delle reti di mobilità dolce e di riqualificazione della rete idrografica della città che coinvolgerà direttamente anche il sito dell’Esposizione Universale. Il recupero della Darsena è una delle eredità che l’Expo del 2015 lascerà a Milano e alla Lombardia: sarà uno dei segni concreti di rinnovamento che la manifestazione porterà alla città e all’intero territorio, visibile a turisti e visitatori già nei mesi precedenti l’evento”.

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gen 15 2012

Dopo Expo 2015: a Milano una sede Rai o uno stadio

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«Una grande sede pubblica, forse quella della Rai, o magari un grande stadio che possa ospitare anche la musica senza disturbare i cittadini». È una delle eredità che Giuliano Pisapia vorrebbe lasciare a Milano con l’Expo 2015.

Il sindaco lo ha detto a «Che tempo che fa», riassumendo i contenuti dell’Esposizione mondiale: «Ci sarà anche un parco agroalimentare, il più grande d’Europa, e tanto housing sociale per il ceto medio in difficolta».

Pisapia ha confermato che il 52% dell’area resterà verde, con piste ciclabili e le Vie d’Acqua.

Il sindaco ha parlato anche del rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata: «Abbiamo avuto anche segnali molto brutti. I tentativi ci saranno, ma saranno bloccati».

Il sindaco ha ricordato la costituzione del Comitato di esperti antimafia, a cui si aggiungerà la prossima settimana «l’istituzione in Consiglio comunale della Commissione consiliare».

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gen 11 2012

Milano: piano per i residenti del centro, il Comune studia modifiche ad Area C

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I correttivi arriveranno prima del 17 marzo, quando il sistema di Area C entrerà «a regime».

Il Comune di Milano studia una serie di modifiche alla disciplina riservata ai circa 78 mila residenti nella Cerchia dei Bastioni.

Punti chiave: la revisione degli orari del ticket e la definizione di un tetto massimo di spesa.

Il «Piano B» prende slancio da un dato: il 20% degli abitanti del centro storico usa abitualmente l’auto per lavoro, esce e rientra dai confini della Ztl.

Per i residenti, trapela adesso da Palazzo Marino, le norme saranno riscritte. La fascia di pagamento sarà ridotta. Ai residenti sarà applicato uno sconto orario: le telecamere non registreranno i loro accessi tra le 7.30 e le 19.30, ma si «spegneranno» prima, alle 16.30-17 (dettaglio da definire). Accorciando da dodici e nove ore la finestra «tassata», i pendolari in uscita dovrebbero tornare a casa senza pagare il pedaggio.

Allo stesso tempo, il Comune conserverebbe il disincentivo sugli spostamenti brevi, dunque «comprimibili», e darebbe un po’ di ossigeno ai forzati dell’auto.

Il secondo aspetto riguarda il costo annuo dell’Area C.

Il Comune ha riservato ai residenti 40 accessi omaggio (un ticket «copre» l’intera giornata di spostamenti) e concesso un bonus sugli ingressi successivi (2 euro anziché 5). Nel caso di un uso frequente dell’auto, dunque, al netto del pacchetto di biglietti gratuiti, un residente dovrebbe pagare fino a 360 euro nel 2012. Ecco, questo limite potrebbe essere abbassato: la giunta sta valutando se fissare un contributo massimo attorno ai 220/250 euro e consentire così ai «tartassati» di circolare liberamente da settembre-ottobre fino alla fine dell’anno.

Le altre novità riguardano il bilancio del ticket e sistemi di pagamento dell’Area C. Sul sito Internet del Comune saranno pubblicati e aggiornati periodicamente i dati sugli incassi e sugli investimenti collegati in trasporti pubblici, isole pedonali e bike sharing: «Non un solo euro sarà destinato altrove, la trasparenza è assoluta».

Lo staff del sindaco ha incontrato i responsabili della Società autostrade e dei principali istituti bancari per aggiungere il Telepass, la carta di credito e le tessere ricaricabili agli strumenti già previsti per l’acquisto e l’attivazione del ticket: entro la metà di marzo, è l’auspicio, gli automobilisti potranno utilizzare due sistemi «più semplici e familiari» per mettersi in regola con la congestion charge . Un aspetto, questo, che non tocca i motociclisti: scooter e moto sono esentati dal pagamento del pedaggio antitraffico in centro.

Una modifica sostanziale, in realtà, sarà già visibile prima del 16 gennaio: il Comune modificherà i sensi unici di via Quadronno e dintorni per consentire ai residenti di spostarsi con l’auto senza passare obbligatoriamente sotto le telecamere. Ci sono altre 20 strade «trappola», condizionate dal senso unico in uscita dal centro, a partire da via Corridoni da vagliare.

Fonte: Corriere.it

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