'Ambiente'

gen 12 2011

Autostrada BreBeMi, pronta per il 2013 grazie ad Expo 2015

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Una delle opere molto attese da tutti gli automobilisti, anche quelli del week-end è la BreBeMi, che grazie ad Expo 2015 potrebbe essere pronta in tempi molto più rapidi di quanto erano previsti.

Alcune opere pubbliche la cui realizzazione si attende da tempo per il miglioramento delle condizioni di mobilità per i cittadini lombardi hanno visto così una rapida evoluzione.

L’autostrada che collegando Milano e Brescia senza passare per Bergamo di fatto raddoppia l’asse autostradale che interessa una delle aree più popolate d’Italia, attualmente servita dall’Autostrada A4 che risulta fin troppo trafficata, nonostante la recente portata a 4 corsie del tratto Milano-Bergamo.

In occasione della conferenza stampa di fine anno, la società Brebemi ha annunciato che l’inaugurazione dell’autostrada Brescia-Milano avverrà nella primavera del 2013, in "largo anticipo" rispetto all’apertura dell’Expo 2015.

Così vengono illustrati l’andamento dei lavori, tra cui, si segnala l’avanzamento fisico dei viadotti Oglio, Serio e Adda, pari rispettivamente al 44,4%, al 4,92% e al 16,25%, all’avanzamento delle opere in esecuzione diretta al 6% circa e l’imminenza delle gare relative ai lavori di riqualificazione della Cassanese e della Rivoltana ed alla variante di Liscate, per un totale di circa 230 milioni di euro.

Una buona notizia per la viabilità di Milano.

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gen 12 2011

Masterplan di Expo 2015 in mostra alla Triennale

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Il budget 2011 per avviare il grande cantiere di Expo è stato approvato ed iniziano ad arrivare adesioni eccellenti.

Giuseppe Sala annuncia le cifre dell’evento: un appuntamento col palcoscenico mondiale su cui si giocherà la credibilità del nostro paese. Una grande vetrina il cui successo resta legato alla capacità di Milano di misurarsi con il nuovo Piano di Governo del Territorio.

Si tratta di 105 milioni di investimenti (metà dei quali destinati alla riqualificazione dell’area che ospiterà Expo), di importanti riscontri già ottenuti sul piano internazionale in merito ad accordi con la Cina, l’Egitto, la Corea, la Germania, dell’illustre “sì” di Giorgio Armani a presiedere la giuria che sceglierà il logo della manifestazione tra quelli in concorso tra le scuole di design, del sì di Dante Ferretti a realizzare le scenografie dei grandi boulevard, di quello di Libenskind alla progettazione delle porte d’ingresso. Si parla, insomma oltre che di bilancio, contenuti e spunti culturali anche di “contributi estetici indimenticabili”.

Le novità verranno presentate alla città di Milano nel corso di una due giorni tutta dedicata dall’Expo: il 4 e 5 febbraio verrà inaugurata un’importante mostra tematica in Triennale, seguita da una presentazione all’interno di un teatro cittadino.

L’obiettivo, è quello di avvicinare il più possibile la città all’evento e aggiornare gli abitanti sul masterplan, esemplare del tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, che venne presentato lo scorso 26 aprile allo Strehler di Milano.

Un nodo cruciale, quello delle infrastrutture, su cui continuano a pesare le diverse aspettative dei soggetti coinvolti e le polemiche sulle presunte guerre di competenze tra enti locali. Un “gioco al fraintendimento” che rischia di farsi pericoloso: se il Piano di Governo del Territorio non verrà approvato entro il 14 febbraio, a decadere non saranno solo tre anni di lavoro ma un’impalcatura decisiva per la regolamentazione dello sviluppo della Milano dei prossimi trent’anni e, di conseguenza, un importante incentivo per gli investitori esteri attratti dall’esposizione. La doppia sfida del Piano e di Expo offre dunque opportunità irripetibili ma impone anche delle domande.

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dic 02 2010

Acqua del rubinetto bevanda ufficiale dell’Expo 2015

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"Dichiarare l’acqua del rubinetto bevanda ufficiale dell’Expo 2015".

E’ l’idea lanciata da Roberto Colombo, presidente di Ianomi Spa, nella Giornata Europea delle città e dell’acqua tenutasi a Bruxelles nei giorni scorsi.

Colombo ha parlato a nome delle 5 aziende idriche della provincia di Milano oltre a Ianomi, Cap Holding, Tasm, Tam e la loro controllata Amiacque, impegnate da anni in un’opera di diffusione della cultura dell’acqua come bene pubblico inalienabile attraverso convegni, incontri nelle scuole e con le Case dell’Acqua, iniziativa che ha riscosso uno straordinario successo fra gli utenti.

Colombo ha dichiarato: "Ci sembra il naturale completamento di questo percorso eleggere l’acqua della rete bevanda ufficiale di una manifestazione che accenderà i riflettori di tutto il mondo su Milano. Fra l’altro è il tema stesso dell’Expo, "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", a suggerire la necessità di valorizzare un bene non inesauribile, quindi di richiamare a un utilizzo sempre più consapevole delle risorse idriche".

È un proposito, quello affermato dalle aziende pubbliche milanesi, che assume ulteriore valore alla luce della battaglia che si sta conducendo proprio in questi giorni nel consiglio regionale lombardo fra chi sostiene la "democrazia" dell’acqua, quindi l’opportunità di affidare la gestione dell’acqua ai comuni, e quindi ai sindaci, e chi invece vorrebbe che la gestione fosse affidata a centri di decisione più lontani dai cittadini e per ciò stesso lontani e al di fuori del loro controllo.

Ma lo è anche in prospettiva di un referendum nella primavera del 2011 che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe sancire la natura pubblica dell’acqua e che ha raccolto un milione e mezzo di firme, la maggior parte delle quali proprio in Lombardia.

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nov 30 2010

Expo 2015: ecco la linea metropolitana lilla di Milano

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«È un nuovo passo verso il futuro», commenta in mattinata Letizia Moratti, di viola vestita per il sopralluogo al cantiere del metrò lilla: «I lavori sulla tratta Zara-Bignami si concluderanno nella prossima primavera». L’apertura al pubblico è programmata per il 2012. Obiettivo: 120 mila auto in meno sulle strade, e un conseguente taglio allo smog: «Le nuove infrastrutture taglieranno del 15% il traffico automobilistico».

Il dossier Expo dice che, nel 2015, la trama delle metropolitane avrà raggiunto i 140 chilometri, dai 76 attuali. A febbraio sarà avviato il cantiere della M1 da Sesto a Monza.

 

Le nuove stazioni della verde, da Famagosta ad Assago, saranno inaugurate il 23 gennaio.

Sul prolungamento della gialla, da Maciachini alla Comasina, si viaggerà dall’aprile 2011.

La M4 San Cristoforo-Linate, già finanziata, dev’essere appaltata: la gara avrebbe dovuto essere aggiudicata il 18 ottobre, sono in corsa le cordate di Impregilo, Cmb e Pizzarotti, ma l’apertura delle buste è stata ritardata e fissata nelle prossime settimane. Obiettivo: l’Expo.

La linea 5, la lilla, è divisa in due bracci: il tracciato Zara-Bignami; la tratta Monumentale-San Siro.  Ieri sono arrivati da Napoli due vagoni del nuovo metrò (Ansaldo-Breda) e altri due saranno calati nel pozzo di Zara venerdì. Il treno, a quattro cassoni, sarà assemblato nelle prossime settimane. Dopo Natale, per almeno 4 mesi, sarà collaudato tra le fermate di Bignami, Ponale e Bicocca, fino al via libera dal ministero dei Trasporti.

È un treno ultramoderno, il primo senza macchinista, costa 8,5 milioni di euro, ha una velocità media di 30 chilometri orari.

Ieri, al cantiere di viale Zara, Letizia Moratti è stata accompagnata dal presidente Atm Elio Catania e dall’assessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini: «Le nuove infrastrutture taglieranno del 15% il traffico automobilistico».

Fonte: Corriere.it

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nov 19 2010

Investire a Milano per Expo 2015

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Milano, sede di Expo 2015 è pronta a ritoccarsi il trucco.

Il progetto per l’Expo ridisegnerà infatti la città, rendendola più verde e meno inquinata grazie a nuove infrastrutture, che assicurano una riduzione del 15% di Co2.

Dando un’occhiata all’area espositiva di Rho-Pero, questa dovrà raddoppiare rispetto a oggi, ed infatti in totale saranno oltre due milioni i metri quadri da trasormare.

Il simbolo dell’Expo sarà l’Expo Tower: una torre di 200 metri d’altezza che ospiterà una terrazza panoramica e ristoranti. Intorno, 8 padiglioni immersi in un parco di 500 mila metri quadrati, dove sarà realizzato anche un lago artificiale e dei ruscelli.

Previsti per i bar e i ristoranti 16 mila metri quadrati mentre saranno 2.500 metri quadrati quelli dedicati ai di negozi.

Piazza Italia sarà rappresentata con un anfiteatro all’aperto di 9mila metri quadrati, e un auditorium di 6mila.

Dopo Expo, la verà novità sarà la costruzione di un nuovo quartiere residenzioale nell’area espositiva (ora parco agricolo). Ed oltre a questo, resterà il grande parco e l’Expo Tower che dovrà essere rigenerata come spazio culturale e sociale mentre molti padiglioni saranno smantellati.

In totale saranno investiti 14 miliardi di euro in infrastrutture, autostrade e opere pubbliche.

Solo per l’Expo serviranno quattro miliardi di euro, per costruire l’area fieristica e i collegamenti, quasi altrettanti torneranno però come indotto assicurato dalla vetrina internazionale e dall’afflusso dei visitatori. L’Esposizione, tra affitto dei padiglioni, sponsorizzazioni e vendita dei biglietti d’ingresso, garantirà invece circa 900 milioni di euro. Continua a leggere »

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