'Ambiente'

apr 14 2011

Festa dell’Energia Expo 2015

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Giovedì 14 aprile 2011, la Fondazione Aem, il Comune di Milano, con la collaborazione di Peugeot Italia, danno il via alla Festa dell’Energia Expo 2015, con la premiazione dei vincitori del concorso “Costruire Green Life” promosso da Interni e da A2A.

Tutte le iniziative sono all’insegna dell’energia rinnovabile, della eco sostenibilità, nel rispetto dell’ambiente, della natura e del paesaggio urbano. In mostra e presentati gli elaborati del concorso “Costruire Green Life” promosso da Interni e A2A nel 2009 per stimolare una creatività e una riflessione responsabile nelle generazioni più giovani, il cui futuro sarà necessariamente legato a una nuova sensibilità nel rispetto e valorizzazione della natura, con il coinvolgimento di alcuni importanti atenei italiani: il Politecnico di Milano, lo IUAV di Venezia, la Seconda Università di Napoli e l’Università di Palermo.

I progetti sono stati giudicati da una giuria “popolare”, tramite il sito della rivista Interni e da una giuria presieduta dall’Architetto Andrea Branzi. che annoverava tra i giurati: Biagio Longo (A2A), Silvano Oldani (AIDI), Gilda Bojardi (Direttore Interni) e dagli architetti Mario Cucinella e Matteo Vercelloni. Il progetto vincitore del concorso si aggiudica il premio di euro 10.000.

Inoltre nel cuore di Via Tortona sarà installata una postazione e una colonnina di ricarica A2A, l’occasione per il pubblico del Fuori Salone di recarsi alla Casa dell’Energia provando iOn, la prima auto elettrica di casa Peugeot, che A2A e Comune di Milano, stanno sperimentando per il progetto che prevede 200 punti di ricarica a supporto dei veicoli elettrici.

La mostra a cura di A2A, Interni e Politecnico di Milano sarà aperta dal 14 al 28 aprile 2011 presso la Casa dell’Energia Piazza Po 3 Milano.

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mar 22 2011

Expo 2015: in fiera a Milano durante Fa’ la cosa giusta

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Torna a Milano “Fa’ la cosa giusta!” la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

Dal 25 al 27 marzo l’evento alla sua ottava edizione, si svolgerà nei padiglioni 2 e 4 di Fiera milano city.

Organizzato da Terre di Mezzo Eventi e Insieme Nelle Terre di Mezzo Onlus, verranno trattati temi di attualità importanti tra cui:

l’alimentazione e l’agricoltura: sono fin dalla prima edizione della manifestazione i temi centrali così come lo saranno per l’Expo 2015. “Mangia come parli” è una delle sezioni principali dell’edizione 2011 e porrà grande attenzione sui cibi che portiamo in tavola proponendo ricette contro lo spreco e percorsi interattivi per scoprire i prodotti tipici delle nostre terre. Con oltre 130 espositori e decine di incontri, proporrà una nuova riflessione sull’alimentazione sostenibile, l’agricoltura biologica, il commercio equo e solidale, i gruppi d’acquisto solidale, l’educazione alimentare e molto altro.

Domenica 27 marzo dalle 14.00 alle 15.30 – presso piazza Critical Fashion pad. 2 – si terrà il convegno sul progetto Natura, Donna, Impresa – verso Expo 2015, un workshop permanente nato nel novembre 2010. L’intento è quello di raccogliere testimonianze dall’universo femminile su un modo ecosostenibile di fare arte, design, moda, comunicazione, impresa, cultura, politica e volontariato. L’incontro ospiterà nuove testimonianze di donne attive socialmente e lavorativamente, che insieme diffonderanno il concetto "Natura" per tracciare la rotta di un cammino attento a modi di fare etici, critici, consapevoli, al di sopra delle mode. In vista dell’Expo 2015 si raccoglieranno esperienze e punti di vista per ipotizzare un pezzo di Expo "criticamente rosa". Il progetto si pone come esperimento concreto e costruttivo per creare forza reciproca tra le numerosissime donne che spesso in solitudine, in tutte le parti del Paese, sono impegnate in prima persona a condurre la propria "impresa", sfidando imbarazzi di genere e pregiudizi.

Tra gli altri argomenti trattati a “Fa’ la cosa giusta!” ci saranno poi:

  • il turismo responsabile e sostenibile;
  • l’acqua;
  • sezioni dedicate alla moda critica e sostenibile,
  • sezioni dedicate alle famiglie (con la sezione Abitare Sostenibile e per vivere in case sane ed energicamente efficienti);
  • sezioni dedicate ai più piccoli (con giochi, laboratori e prodotti),
  • sezioni dedicate volontariato;
  • sezioni dedicate alla promozione di Ecoprodotti realizzati con tessuti naturali e con un basso impatto ambientale.
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mar 18 2011

Expo 2015: Milano Allergy Free – Dona una pianta anallergica a Milano

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A pochi giorni dall’inizio della primavera e in vista dell’Expo del 2015, l’assessorato alla Salute del Comune e l’Onlus Fisma (Fondazione internazionale per le scienze mediche e allergologiche) lanciano il progetto ‘Milano Allergy Free – Dona una pianta anallergica a Milano’.

Una novità assoluta non solo a livello italiano, ma anche europeo, perché parchi di questo tipo sono "rarissimi in tutto il mondo".

L’appello dell’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna è chiaro: "Chiedo ai cittadini di Milano di darmi una mano a realizzare tanti ‘Giardini della salute’, piccoli siti verdi di piante non allergeniche. Entrando nel sito www.milanoallergyfree.it si possono acquistare alberi interi, o solo una parte o degli arbusti, e si rimane costantemente aggiornati sullo sviluppo dell’albero adottato". Basta cliccare sul link dell’Associazione florovivaisti della Lombardia che si incaricherà di trovare le piante anallergiche, di trasportarle, piantumarle e curarle nel loro primo anno di vita. Dal secondo anno in poi la manutenzione sarà a totale carico del Comune. I nomi dei donatori saranno inseriti nella lista del sito web dell’iniziativa.

"La pollinosi colpisce circa il 15% della popolazione – ricorda l’allergologo Claudio Ortolani, presidente di Fisma – e si accompagna ad asma in circa la metà dei soggetti colpiti. Paradossalmente questa malattia stagionale, che dovrebbe riguardare gli abitanti delle aree rurali ricche di vegetazione, piuttosto che quelli che risiedono in aree urbane invase dal cemento, colpisce di più chi vive in città".

Sotto accusa una serie di fattori. "La scelta delle piante per le aree verdi cittadine, pubbliche e private, in passato è stata attuata senza tener conto dell’aspetto allergenicità. A Milano, ad esempio, non solo vi sono molti carpini, piante autoctone e quindi presenti in città a ben diritto, ma anche betulle, noccioli, frassini, cipressi, scelte anche per motivi ornamentali. Più recentemente si è sviluppata la tendenza a piantare specie arboree estranee al territorio, come l’olivo, o addirittura esotiche, come la Criptomeria japonica. Nella stagione primaverile-estiva nell’aria della città è presente un cocktail pericoloso di pollini allergenici".

Ma fra gli imputati ci sono anche l’effetto serra e lo smog che aumentano la potenza allergenica, avverte l’esperto. "La presenza nell’aria cittadina di elevate concentrazioni di polveri sottili (Pm 2,5) – dice Ortolani – è un altro fattore che favorisce la sensibilizzazione allergica ai pollini e l’aggravamento della sintomatologia asmatica, perché le proteine allergeniche si coniugano con il particolato, raggiungendo così facilmente i bronchioli e gli alveoli polmonari, le vie respiratorie più profonde".

Continua l’allergologo, "per l’effetto serra in città si riscontrano temperature medie e concentrazioni atmosferiche medie di anidride carbonica più alte che nelle aree rurali. Ne consegue che, rispetto alla campagna, in città le piante si sviluppano maggiormente, producono una quantità superiore di polline e hanno un periodo di pollinazione più prolungato. Il polline in queste condizioni ambientali contiene una maggiore concentrazioni di allergeni rispetto a quello delle aree rurali ed è quindi più pericoloso per gli allergici. In città sono presenti molte specie arboree i cui pollini sono per sè poco allergenici, ma se si liberano in un’atmosfera già ricca di pollini molto allergenici e di particolato sottile, determinano un ulteriore aggravamento dello stato di salute degli allergici. Piante con queste caratteristiche sono ad esempio il tiglio, il faggio, il platano".

Da tempo lo specialista collabora con l’assessorato alla Salute dal Comune "che è impegnato in un’azione correttiva di questa situazione, potenzialmente pericolosa per la salute dei cittadini. Si è convenuto quindi di dare un segnale importante per influenzare l’opinione pubblica e orientare scientificamente le future scelte degli addetti alle nuove piantagioni cittadine verso specie non dotate di rilevante allergenicità". Perché se è vero che "Milano ha bisogno di verde", ammette l’assessore Landi, il nuovo verde deve essere "sano e non allergenico. Per questa ragione ho deciso di lanciare questa iniziativa in collaborazione con Fisma, che si potrà realizzare nel corso del 2011 con il sostegno scientifico di allergologi, esperti agronomi e architetti del verde".

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feb 19 2011

Expo 2015 pista ciclabile Fiera-Milano centro

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Nel dossier dell’Expo 2015 c’è il progetto per diversi cantieri per costruire nuove infrastutture.

A breve partirà quello per la costruzione del collegamento ciclabile tra la Fiera di Rho-Pero, adiacente al futuro sito espositivo della manifestazione, e il centro di Milano.

E’ la promessa della Provincia di Milano che ha presentato lo studio di fattibilità elaborato dal Centro studi del Pim con il coinvolgimento della facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e dell’Accademia di Brera.

L’opera costerà 6,5 milioni di euro e si snoderà lungo un tracciato di 6,5 km con diramazioni per 1,4 km. Il tracciato si attaccherà, una volta raggiunto il territorio comunale di Milano, al settimo "Raggio Verde" (Duomo-Molino Dorino) e sarà integrato con il sistema della metropolitana e delle ferrovie.

Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà ha dichiarato: "Parlare di pista ciclabile è riduttivo. Ci troviamo, infatti, davanti a un progetto da considerare pilota per tutti quelli legati a Expo, che devono essere improntati alla condivisione delle scelte fra tutti i soggetti pubblici e privati interessati. Si tratta di uno studio di fattibilità che, oltre a intensificare l’impegno profuso dalla Provincia nella trasposizione dalla carta millimetrata alla realtà dei collegamenti ciclopedonali, permetterà di integrare un sistema di mobilità ‘dolce’ a reti ferroviarie e metropolitane, arterie su asfalto e vie d’acqua. Va sottolineato, inoltre, il coinvolgimento di studenti e neolaureati dell’Accademia di Brera nella proposta di un arredo urbano pensato per valorizzare non solo l’opera stessa ma anche i luoghi attraversati".

L’assessore alle Infrastrutture dell’Ente, Giovanni De Nicola aggiunge "Realizziamo la ciclabile Milano-Expo perché assolva a due importanti funzioni: servire i visitatori dell’Esposizione universale e incentivare la mobilità in bicicletta affermandola a gradevole alternativa agli spostamenti, pure extraurbani, in auto. Per questo motivo, abbiamo delineato un percorso sostenibile e capace di unire arte, servizi e identità del territorio".

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gen 27 2011

Milano blocco del traffico per smog: domenica a piedi

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A Milano, la prossima domenica 30 gennaio si spegneranno i motori dalle 8 alle 18 per l’emergenza smog.

A ufficializzare la decisione sulla prima domenica a piedi del 2011 è stato il sindaco, Letizia Moratti, come diretta conseguenza del piano per l’allarme inquinamento da lei firmato all’inizio della settimana.

Letizia Moratti ha dichiarato: «Domenica ci fermiamo perché non abbiamo segnali che ci dicano che rientriamo per tre giorni sotto i limiti consentiti di smog. Oggi pomeriggio firmerò l’ordinanza per la chiusura dalle 8 fino alle 18».

Il blocco è escluso per i Comuni dell’hinterland che non hanno aderito all’iniziativa.

La domenica a piedi fermerà la maggior parte delle auto dalle 8 alle 18, anche se saranno concessi permessi alla circolazione per alcune tipologie di veicoli, come quelli di soccorso, di specifiche categorie commerciali e per gli autobus dei tifosi ospiti che domenica assisteranno a Inter-Palermo.

Letizia Moratti ha dichiarato «Abbiamo deciso questo orario concordandolo con il vicesindaco Riccardo De Corato e con Atm, da un lato per garantire la maggiore fruibilità dei servizi di trasporto pubblico e dall’altro per avere un’ordinanza efficace alle criticità che in questo momento abbiamo sull’aria».

Oltre a disciplinare il blocco domenicale, la nuova ordinanza detta nuove regole per la fase due del piano, quella che potrebbe scattare lunedì, al probabile 18/mo giorno consecutivo di superamento delle soglie di Pm10. La chiusura del centro alle auto normalmente sottoposte a Ecopass non sarà 24 ore su 24, come originariamente previsto dall’ordinanza di lunedì scorso, ma dalle 7.30 alle 19.30.

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