Il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, Achille Colombo Clerici, dichiara: "Non esiste alcuna correlazione tra l’aver costruito troppo a Milano e la realizzazione delle infrastrutture e le strutture edilizie destinate all’Expo 2015. Possiamo anche concordare con l’affermazione di Grillo sull’eccesso di produzione edilizia, in alcuni settori; ma arrivare a concludere per l’inopportunità di Expo è tutt’altro discorso. A parte l’aspetto legato ai tempi ed all’attualità o meno dello suo modello, va detto che proprio nella nostra civiltà dell’immagine e della comunicazione, Expo rappresenta una vetrina internazionale unica per efficacia e portata per presentarsi al mondo.
È un’occasione che Milano non poteva e non doveva perdere: le opere costruttive che verranno realizzate, non interferiscono con la funzionalità dall’apparato edilizio-urbanistico espressa dalla città costruita: in altri termini non rappresentano un sovraccarico di edilizia cittadina. Anzi, si puo’ dire che avranno un effetto di grande potenziamento della attrattività della città e, conseguentemente, di valorizzazione di tutte le componenti urbane. In tal modo si permetterà l’assorbimento, da parte del mercato, dell’eccedenza edilizia oggi presente".
L’assessore comunale all’Ambiente Paolo Massari a margine della presentazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, ha dichiarato: "Per l’Expo 2015 dobbiamo essere in grado di presentare una città diversa dalla Milano di oggi, diversa nel clima ma anche nell’atmosfera e nella testa dei cittadini. Mi hanno chiesto se fosse vero che esiste un dossier segreto sull’aria di Milano? Ma non ce n’è bisogno per accorgersi che a Milano l’aria puzza, si sente che è inquinata, e noi dobbiamo emettere meno e salvaguardare innanzitutto la nostra salute. Dobbiamo smettere di bistrattare le città come stiamo facendo noi e tutti i paesi in via di sviluppo. Per l’Expo ci siamo concentrati soprattutto nel settore trasporti, per lo sviluppo e il miglioramento delle metropolitane, ma in generale questo evento costituisce un ottimo ‘catalizzatore di buone intenzioni’, un’occasione per pianificare ed intervenire, oggi nel piccolo per risultati globali".
Il Sindaco di Milano e Commissario Expo 2015, Letizia Moratti, commenta la piacevole sorpresa che ha suscitato la presentazione del progetto Expo.
Non cementificazione selvaggia, torri e grattacieli come in tanti avevano detto, ma acqua e tanto verde, un centro per lo sviluppo sostenibile, punto di una rete di università e di ricerca per collegare Milano con tutti i paesi del mondo sul tema della sostenibilità alimentare, agricola, etc.
Il primo campo da golf realizzato all’interno del territorio cittadino nascerà al Forlanini e sarà un green di quattro ettari e sei buche, ed arriverà entro la fine dell’anno prossimo. Per l’assessore Rizzi, in questo modo sarà anche riqualificata l’area tra Via Taverna e Via Corelli, e sarà un’ulteriore risorsa per Expo 2015.
La delibera firmata dall’assessore allo Sport Alan Rizzi che concederà l’area alla federazione italiana golf è già pronta e attende il via libera definitivo dalla giunta.
Diciannove anni di convenzione, quattro ettari, sei buche, ed attività, corsi per i giovani delle scuole, e per tutti, appassionati praticanti o incuriositi neofiti.
Oltre a un canone d’affitto annuo, il Comune ha «imposto» alla Fig un investimento da oltre mezzo milione di euro per riqualificare l’area data in concessione.
Il maggiore beneficiario dell’operazione sarà il parco. Il campo avrà un’importanza strategica anche in vista dell’Expo: basta pensare ai milioni di visitatori che arriveranno in città. Avere il green in città sarà una risorsa fondamentale.
Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente, durante il convegno "Green life: costruire città sostenibili" ha sottolineato che le città del mondo all’avanguardia non costruiscono solo alcuni edifici esemplari ad emissione zero: progettano e realizzano interi quartieri a consumo energetico zero. E dai nuovi quartieri partono per cambiare lo sviluppo urbano, l’edilizia, i trasporti e infine gli stili di vita degli abitanti. La sfida di Green Life a Milano è questa: fare altrettanto per il 2015.
Il tema della sostenibilità ambientale ha una particolare rilevanza per il capoluogo lombardo soprattutto all’interno del percorso cittadino che porterà all’Expo 2015 “Nutrire in pianeta, energia per la vita”.
Carlo Masseroli, Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, raccoglie la sfida lanciata dall’Associazione ambientalista il Comune e spiega: “Accettaimo l’invito di Legambiente e li invitiamo, insieme ad Assimpredil Ance a partecipare attivamente al tavolo che realizzerà le prossime politiche urbanistiche di Milano in vista dell’Expo è necessaria un’alleanza vera tra tutti i soggetti disposti a prendere impegni concreti e a rispettarli. Ci proponiamo di diventare Green Capital al 2015 per l’Expo”.
Cluadio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance ha concluso dicendo: “Anche Assimpredil Ance accetta la sfida e parteciperà al tavolo a nome di tutte le imprese edili che fanno parte della nostra realtà. Le istituzioni devono fare per primi la propria parte promuovendo opere pubbliche e particolari quartieri con fortissimi connotati di sostenibilità ambientale e aiutando sia le imprese che i cittadini con misure e incentivi che favoriscano la crescita consapevole della città”.