'Ambiente'

ago 24 2010

Expo 2015, intesa tra Marche e Milano

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

L’Expo 2015, dedicato alla sostenibilità e alla green economy, svilupperà una parte delle proprie attività nelle Marche, in virtù del patrimonio di conoscenze e buone pratiche riconosciuto alla Regione su queste tematiche.

E’ quello che prevede il protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione Marche e Comune di Milano.

Con l’intesa, nasceranno un laboratorio di eccellenza per lo sviluppo sostenibile da realizzare nelle Marche e un progetto di promozione di best practices di produzione e consumo sostenibile dei prodotti alimentari da presentare nell’ambito di Expo 2015.

L’obiettivo, infatti, è il sostegno e la promozione del settore agroalimentare e del territorio anche sui mercati esteri. Il tutto nel segno della sostenibilità, della green economy, della valorizzazione delle produzioni e delle imprese locali, dell’ambiente e del territorio.

Il presidente della Regione, Gian Mario Spacca sottolinea: "Le Marche si caratterizzano per l’offerta di un’ampia gamma di produzioni alimentari di qualità, in grado di soddisfare un’articolata domanda nazionale e internazionale, grazie alle oltre 3.000 aziende di piccole dimensioni. L’industria agroalimentare marchigiana vanta primati nel campo della certificazione e il modello di filiera su cui si basa lo sviluppo del settore va dalla produzione della materia prima sino alla commercializzazione, a testimonianza del legame con il territorio, della valorizzazione del rapporto genuinità-ambiente e del mantenimento di un elevato livello di competitività internazionale". 

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mag 16 2010

Expo 2015: Milano ha il parco più grande d’Europa

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Il sindaco di Milano e commissario straordinario di Expo 2015, al termine del Tavolo Lombardia riunitosi al Pirellone ha dichiarato: «Milano avrà il parco più grande d’Europa. Dopo l’Expo, infatti, sul sito dell’evento sorgerà una grande area verde di 800 metri quadrati a disposizione dei cittadini milanesi».

Il sindaco ha poi sottolineato «È sicuramente una giornata importante per il percorso di avvicinamento alla presentazione del dossier al Bie, nel pieno rispetto dei tempi tecnici dettati dallo stesso Bie», e come il dossier «potrebbe essere presentato ancor prima rispetto alla sua scadenza naturale» e spiegato che questo sarà composto da 10 capitoli e da una introduzione. «Il dossier -ha aggiunto- sarà inviato al Bie accompagnato da una lettera del Presidente del Consiglio che ne garantisce il contenuto».

Presenti all’incontro anche i ministri La Russa e Gelmini, i sottosegretari Romani, Castelli e Casero, oltre, naturalmente, all’ad di Expo Stanca, il presidente della Regione Formigoni e il presidente della Provincia, Podestà.

Il 53% del sito, ha spiegato ancora il sindaco sarà destinato a verde e ospiterà anche un centro per lo sviluppo sostenibile.

Inoltre, sempre in occasione dell’Expo, verranno realizzate due nuove linee metropolitane, la M4 e la M5, un recupero delle cascine milanesi e una borsa merci telematica.

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mag 13 2010

Cibus 2010 assapora l’Expo 2015 di Milano

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Gli italiani sono il popolo più longevo al mondo, insieme ai giapponesi. Il perchè se lo chiedono in molti da tanto tempo, e la spiegazione che tutti si danno riguarda l’alimentazione.

Non considerando gli ultimi 10-15 anni in cui le nostre abitudini alimentari si sono un po’ “rovinate” con l’ingresso di altri modi di mangiare meno salutari, per secoli il popolo italico ha seguito la dieta Mediterranea, una dieta considerata da alcuni “pesante” in quanto si basa molto su carboidrati (pane e pasta), ma alla fine dei conti è considerata la più salutare al mondo.

Di questo si sta parlando in questi giorni alla conferenza internazionale Cibus 2010 di Parma, un incontro tra esperti di tutto il pianeta in cui si parla di migliorare l’accesso al cibo e le abitudini alimentari di tutto il pianeta e che servirà come “apriprista” della manifestazione più importante, l’Expo 2015 di Milano, che avrà come tema centrale proprio l’alimentazione.

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apr 23 2010

Expo 2015 e il mercato immobiliare

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Fra poco si saprà il futuro di Expo 2015: si saprà se verranno o meno acquistati i terreni di Rho Pero, di proprietà di Fondazione Fiera e del Gruppo Cabassi, per costruirvi i padiglioni riguardanti l’esposizione internazionale.

La decisione è essenzialmente politica: le opinioni e i punti di vista sono discordanti fra i medesimi soci della società di gestione di Expo 2015 (Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Ministero del Tesoro e Camera di Commercio di Milano). Ad esempio, l’ Amministratore Delegato della società di gestione, Lucio Stanca, è favorevole all’ acquisto, mentre è di pochi giorni fa la dichiarazione contraria del Ministro Giulio Tremonti, il quale giudica negativamente qualsiasi uscita di cassa in un momento di profonda crisi come quello in cui versa attualmente il nostro Paese. Il braccio destro di Berlusconi ha dichiarato: ”Decideremo nei prossimi giorni, ma noi vorremmo che la società rispettasse gli equilibri di bilancio e sia molto attenta nella gestione”.

Il Sindaco di Milano Letizia Moratti, è ottimista circa il successo di Expo 2015, e dopo aver sottolineato come ”dopo l’ Expo, sul sito dell’ evento, sorgerà una grande area di 800.000 metri quadri a disposizione dei cittadini milanesi”, ha concluso dichiarando che ”il dossier sarà inviato al BIE Bureau International des Expositions accompagnato da una lettera del Presidente del Consiglio che ne garantisce il contenuto”.

Fra i pessimisti, invece, i rappresentanti dell’ opposizione, che non si lasciano sfuggire l’ occasione per attaccare il Governo e il centrodestra. A tale proposito, particolarmente duro il giudizio del Capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Marino, Pierfrancesco Majorino, il quale ha sferrato il suo attacco affermando che ”vi è un ritardo preoccupante sui tempi” come riconosciuto dallo stesso sottosegretario Castelli; inoltre, rispetto alla eredità dell’ Esposizione Universale, non siamo di fronte ad alcun dato certo.

Il Sindaco Moratti fa riferimento ad un parco che, se fosse di portata rilevante per una questione dimensionale, limiterebbe l’ area parco ipotizzata in modo drastico; il dossier di candidatura – prosegue il rappresentante dell’ opposizione – andrebbe riscritto da cima a fondo. Quello presentato anni fa ha visto una modifica della progettazione del sito, ma ha conosciuto una modifica radicale in ordine alle risorse disponibili, ai tempi riguardanti la realizzazione delle opere e ai numeri dei visitatori”. Sulla stessa lunghezza d’ onda il giudizio del deputato Vinicio Peluffo, il quale ha espresso ”il dubbio che non si riesca a ultimare le opere per l’ inaugurazione”.

La partita di Expo 2015, dunque, si appresta ad entrare in una settimana cruciale, tanti e tali sono i nodi ancora da sciogliere. La questione non è di poco conto e avrà una ricaduta importante anche sui progetti che sono stati impostati senza sapere se il fine ultimo della società di gestione è e sarà l’ acquisto o l’ affitto.

L’opposizione ha attaccato in maniera decisa il Governo e la maggioranza per la sua disunità e il suo scarso potere decisionale. In ogni caso, il mondo del real estate e la città di Milano in particolare debbono e / o dovrebbero fare un grosso tifo, in maniera compatta, tralasciando le opinioni politiche di ciascuno, per il successo della manifestazione, a partire dagli aspetti organizzativi.

Tradotto in termini immobiliari, infatti, grazie all’ Expo 2015, Milano avrà fra meno di cinque anni due nuove linee metropolitane MM4 e MM5, dei nuovi collegamenti stradali e ferroviari, nonché una serie di migliorie a livello di servizi pubblici che aiuteranno il mercato immobiliare a risalire, con ricadute positive sul Prodotto Interno Lordo (PIL).

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mar 30 2010

La marcia verso il 2015: al Bie di Parigi la registrazione ufficiale di Milano Expo 2015

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Arriverà il 30 aprile prossimo il dossier con cui Milano si presenterà al Bie di Parigi per la registrazione ufficiale.

Superato l’esame del Bureau international des expositions che assegna le Esposizioni universali, l’Expo, riscritto e ridimensionato dalla crisi economica e dalla penuria di fondi pubblici, potrà passare dalle carte dei progetti ai cantieri.

L’inizio della marcia verso il 2015, viene descritto nel documento in ogni dettaglio delle 477 pagine che la prossima settimana il consiglio di amministrazione della società di gestione dovrà approvare e che, in questi giorni, sta subendo le ultime modifiche.

Una visione globale e ancora inedita dell’intero progetto: dal piano per trasformare il milione di metri quadrati all’ombra della Fiera di Rho-Pero agli investimenti per infrastrutture e padiglioni; dalle ipotesi del numero dei visitatori a quanto potrebbe costare un ingresso; dagli eventi culturali e lo sviluppo del tema, alla cerimonia di apertura e la sicurezza per scongiurare il pericolo terrorismo. Fino all’organizzazione dei sei mesi di manifestazione. Per scoprire come ci si muoverà, cosa si vedrà e cosa si farà ad Expo 2015.

Dai costi ai nuovi conti, che stimano una spesa per la gestione dell’evento di un miliardo e 200 milioni, a fronte una precedente stima di 892 milioni, per un numero di visitatori ridotto dalla crisi economica, la principale responsabile delle stime al ribasso del numero di visitatori. Da 29 milioni di ingressi si passa a una forbice che va da 24 a 28. Sale, invece, il prezzo del biglietto: da 35 euro (il costo immaginato nel 2007 per l’ingresso di un adulto) ai 42 a cui si ipotizza di vendere un ticket nel 2015.

Ma il sogno rimane quello di vedere un’Expo diversa dal passato: un orto globale, che incarni in ogni parte il tema dell’alimentazione. Il sito espositivo è un’isola circondata da canali in parte navigabili. È strutturato come una città romana intorno a un decumano, il viale principale lungo un chilometro su cui si affacceranno – come su un’immensa tavola imbandita – i padiglioni dei 140 tra Paesi e organizzazioni che coltiveranno e esporranno i sapori del mondo, e un cardo che accoglierà le regioni italiane. Con un nodo ancora da sciogliere: la società vuole acquistare i terreni del sito dai privati (Fiera e gruppo Cabassi) e nel documento si prevede un investimento tra i 200 e i 250 milioni.

Un sogno in cui il cibo fa da protagonista, il punto forte che verrà declinato attraverso cinque aree tematiche, installazioni, conferenze, spettacoli, dimostrazioni pratiche. Molti gli spazi per gli spettacoli: da un auditorium a un anfiteatro. Perché Expo 2015, si dice, avrà "un’intensa vita notturna" con eventi e rappresentazioni ogni sera.

E dopo l’evento? L’eredità principale saranno le serre che riprodurranno i climi del mondo e che rimarranno come un parco tematico-scientifico. Ma ci sarà spazio anche per il nuovo centro di produzione della Rai, oltre che per un nuovo quartiere urbano a dotazione mista, con nuove case e un nuovo business da sviluppare.

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