feb 13 2012

Expo 2015: il tour della Regione parte da Mantova

Pubblicato da in Notizie Attualità

Il presidente della Regione Formigoni e il sindaco di Milano Pisapia hanno certificato che Expo 2015 si farà.

Il tour promozionale della Regione nelle varie realtà locali per illustrare le opportunità partirà proprio da Mantova». Lo ha detto giovedì a Palazzo di Bagno l’assessore regionale Carlo Maccari, nel corso di un incontro promosso dal presidente della Provincia Alessandro Pastacci con Fabrizio Grillo, responsabile relazioni territoriali di Expo 2015. All’appuntamento erano presenti il presidente della Camera di Commercio Carlo Zanetti con il segretario generale dell’ente di via Calvi Marco Zanini e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Mantova Giampaolo Benedini. Tutti a confronto sulle possibili opportunità per Mantova.

Venti milioni di visitatori attesi, 130 paesi partecipanti e oltre 200 eventi: sono i numeri di Expo 2015, l’esposizione internazionale che dal primo maggio al 31 ottobre 2015 sarà allestita negli spazi della nuova fiera di Milano. Un allestimento che si dispiegherà su più di un milione di metri quadrati di superficie, a nord-ovest della città e che vedrà coinvolto non solo il capoluogo ma tutta la Lombardia.

«Quello di oggi (giovedì, ndr) è il primo importante incontro di coordinamento con la società Expo 2015 – ha esordito il numero uno di Palazzo di Bagno Pastacci – Tutto il territorio mantovano dovrà essere coinvolto: i temi cardine della manifestazione saranno alimentazione, nutrizione e una provincia come la nostra che vanta una delle migliori agricolture d’Italia non può non essere attore di questo storico appuntamento». Agroalimentare e agricoltura di qualità saranno il cuore dell’Expo che avrà come filo conduttore lo slogan "Nutrire il pianeta, energia per la vita".

Fabrizio Grillo responsabile relazioni territoriali di Expo 2015 ha detto «Ci saranno 180 giorni di eventi e di dibattiti, in cui dialogheranno tra loro 140 paesi sarà un’esposizione leggera, molto attenta all’utilizzo di materiali ecosostenibili e all’impiego di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Sarà un’Expo digitale, con un forte ricorso alle energie rinnovabili. Ai visitatori, che potranno acquistare biglietti già dal 2014, saranno proposti percorsi tematici interni che dovranno poi svilupparsi in itinerari esterni sul territorio».

Maccari «La Regione sarà al fianco dei territori per supportarli a cogliere i benefici e le occasioni che deriveranno da questo straordinario evento. A differenza di altre grandi manifestazioni di richiamo come ad esempio furono i mondiali di calcio del Novanta, non arriveranno finanziamenti, ma ci saranno indirettamente opportunità promozionali delle nostre bellezze artistiche, paesaggistiche e del nostro patrimonio agricolo e agroalimentare».

Zanetti «Il nostro intento è di elaborare una proposta comune in vista di questo importante traguardo. Come Camera abbiamo già pensato a un portale per promuovere l’Expo, ma soprattutto per dare risalto alle opportunità che potranno derivare da Expo 2015 per il nostro territorio e per le sue imprese».

No Commenti

feb 12 2012

Expo 2015: imprese ottimiste davanti a Milano che cresce

Pubblicato da in Notizie Attualità

Cresce l’attesa per l’Expo 2015, che porrà Milano al centro dell’attenzione mondiale attirando oltre 20 milioni di visitatori e creando circa 70 mila posti di lavoro. Un progetto grandioso che sta facendo crescere l’ottimismo delle imprese locali.

Secondo le stime, l’Esposizione Universale Milano 2015 è una risorsa per le aziende del territorio, e una opportunità per risollevarsi dalla crisi economica. Un sondaggio condotto dalla Camera di Commercio di Milano ha messo in evidenza le aspettative delle imprese per l’Expo 2015, che potrebbe portare a un aumento del fatturato di circa 40 miliardi di euro in soli 5 anni.

Fondamentale, secondo quanto affermato dal presidente della Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli, è la partecipazione attiva delle imprese milanesi sia agli eventi in programma (la stima attuale parla di oltre 7 mila eventi in sei mesi), sia per l’organizzazione, la pianificazione e il rinnovo degli assetti territoriali previsti: "Progressivamente si sta uscendo dal clima di pessimismo provocato da questa grande crisi. Le parole di speranza del premier Monti a Monaco che intravedono una soluzione delle difficoltà economiche  sono confermate dal ritrovato interesse da parte delle imprese su Expo. È di particolare importanza un maggiore coinvolgimento del mondo delle piccole e medie imprese che altrimenti rischiano di percepire l’Expo come un evento passivo".

Il primo passo verso la riqualificazione dell’assetto urbano milanese in vista dell’Expo 2015 è il progetto di rinnovo della Darsena, insieme alla realizzazione della via d’acqua e del nuovo percorso ciclabile finalizzato a collegare la città alla zona espositiva. In atre parole, si parla della costituzione di un anello fluviale caratterizzato da aree verdi lungo circa 125 chilometri, ricco di percorsi ciclabili e pedonali nell’ottica di una Milano sostenibile.

Il piano di lavoro  "La Darsena ritrovata. Le Vie d’Acqua" è stato illustrato ai cittadini attraverso un evento teatrale diretto da Andree Ruth Shammah che ha avuto luogo al Teatro Dal Verme. Una rappresentazione che ha proposto un viaggio simbolico attraverso l’area dei navigli rinnovata e ripensata in funzione dell’esposizione del 2015, grandiosa impresa che richiederà un finanziamento di 175 milioni.

Un progetto che si concretizzerà già a partire dal prossimo aprile, quando sarà aperto il bando per i lavori relativi a quest’area. L’obiettivo del sindaco Giuliano Pisapia è "Consegnare l’opera nel 2014. L’Expo diventerà un volano di sviluppo per la città, la regione e l’intero Paese. Da troppi anni si sente parlare di riqualificazione della darsena, ma questa è la volta buona"

No Commenti

feb 12 2012

Milano dal 2013 con Solarexpo

Pubblicato da in Notizie Attualità

Milano per il 3° salone mondiale delle energie rinnovabili, Solarexpo.

Non più a Verona quini che si trova a dover prenotare gli spazi espositivi di Lodi, sull’uscio di casa di Milano, con finestra sui sei mesi di Expo 2015.

Quest’anno Solarexpo si terrà, dopo 6 anni, per l’ultima volta a Verona dal 9 all’11 maggio.

Dal 2013 si trasferirà a Milano dopo l’accordo stipulato tra Fiera Milano ed Expoenergie srl, la società organizzatrice della manifestazione.

Negli ultimi tempi i rumors su un trasloco si erano infittiti con l’avvicinarsi della scadenza contrattuale con Verona. Lo shopping di Milano rilancia il risiko delle fiere, un settore in crisi profonda ma che rimane centrale per il made in Italy. E l’evento della green economy è un vero colosso nonostante le aziende italiane e tedesche del settore inizino a manifestare difficoltà crescenti: a maggio Solarexpo richiamerà oltre mille aziende espositrici, il 40% provenienti da 30 paesi, su più di 100mila mq e 70mila visitatori professionali. Il programma convegnistico prevede una sessantina di appuntamenti, con oltre 6mila partecipanti.

Enrico Pazzali, ad della società fieristica milanese dichiara «Fiera Milano offre a Solarexpo la disponibilità di ulteriori spazi espositivi e convegnistici di eccellenza per supportare lo sviluppo di temi tecnologici collaterali a quello centrale del fotovoltaico».

Luca Zingale, amministratore unico di Expoenergie, conferma che «la fiera Milanese ci fornirà spazi di crescita e infrastrutture adeguate. A Verona ci siamo trovati benissimo: siamo passati da due a dieci padiglioni e quest’anno arriveremo a occupare circa 100mila mq ma per il futuro serve un altro salto di qualità». Zingale rimane vago sulla durata del nuovo contratto («oltre 4 anni») e sull’entità della transazione. Tuttavia nel bilancio 2010 i ricavi di Expoenergie (controllata al 90% da Zingale stesso) ammontano a 6,38 milioni con un utile netto di 1,14 milioni. Ed essendo la società monoprodotto è da credere che i ricavi corrispondano agli introiti di Solarexpo. Milano costa più di Verona e quindi la nostra marginalità, almeno all’inizio, verrà erosa. Ma con lo sviluppo di altri prodotti contiamo di recuperarla».

Dall’altro lato, scende in campo addirittura il sindaco di Verona Flavio Tosi, molto rammaricato, che sottolinea «la necessità di attrezzarci sempre di più come sistema territoriale per far fronte alla competizione di altre aree. Fiera Milano sicuramente trarrà vantaggio, nel breve periodo, dai grandi investimenti previsti per l’Expo. Dobbiamo recuperare questo gap». Per Verona è un colpo durissimo anche se il polo scaligero è proteso in un impegnativo processo d’internazionalizzazione: nei giorni scorsi è stato varato il piano industriale per l’attività in India ed entro il mese sarà sottoscritta una partnership in Brasile.

Quanto all’accordo tra Fiere di Verona e Lodinnova Srl, società a controllo pubblico che gestisce il centro fieristico lodigiano, Pietro Foroni, presidente della Provincia di Lodi dichiara: «abbiamo raggiunto un accordo che prevede l’esclusiva, dal 2012 al 2015, dei padiglioni fieristici a Fiere Verona, compresi i 6 mesi di Expo 2015». Il secondo accordo è con la stessa società Expo 2015 con la quale Lodinnova si è impegnata a sviluppare iniziative con il Parco tecnologico. «È prevedibile – aggiunge Foroni – che i visitatori di Expo Milano 2015 decidano di spostarsi di 40 chilometri a Lodi per seguire i nostri eventi. In quei sei mesi i nostri spazi saranno molto appetibili». Il presidente della Provincia sottolinea che questi accordi sono di altissimo profilo e che sono stati resi possibili grazie a una gestione manageriale del polo espositivo lodigiano, a partire dall’a.d. di Lodinnova Sandro Bicocchi.

L’accordo con Verona è un torto per Fiera Milano? «Non l’abbiamo vissuta così – conclude Foroni – Certo è che se Milano avesse manifestato interesse per noi l’accordo l’avremmo stretto con loro».

No Commenti

feb 11 2012

Milano Expo 2015: la Scala pronta per l’Expo 2015

Pubblicato da in Notizie Attualità

Il Teatro alla Scala di Milano per Expo 2015 si prepara ad un programma di sei mesi da maggio a novembre, che terrà la sala del Piermarini a pieno regime anche ad agosto, con quotidiane alzate di sipario e rotazione di titoli alla tedesca.

Il programma è imponente: un cartellone con 17 opere (15 quelle italiane), tre nuove produzioni e l’integrale della Tetralogia wagneriana diretta da Daniel Barenboim, che proporrà in un arco di sei giorni tutte le nuove produzioni scaligere concepite negli ultimi anni con profluvio di effetti speciali in stile Playstation dal regista belga Guy Cassiers.

La proposizione del Ring wagneriano, che concentrerà 15 ore di musica in meno di una settimana, non si vedeva alla Scala dal 1938: Milano sarà trasformata in una Bayreuth dal 17 al 22 e dal 24 al 29 giugno 2015.

Un evento eccezionale con prezzi vari:

  • 6.390 Eu per un palco da sei,
  • 1.200 Eu per una poltrona in platea
  • 420 per un posto in seconda galleria.

La prevendita parte tra una decina di giorni e ci si augura che il sistema di vendita online non collassi come accaduto lo scorso novembre in vista dell’anteprima giovani di Sant’Ambrogio.

A dispetto delle direzioni artistica e musicale della Scala, sempre più rivolte al Nord Europa, non c’è solo Wagner per celebrare l’italianissimo Expo di Milano. Anzi, ad ascoltare le linee programmatiche del sovrintendente Lissner («Il 90% dei titoli saranno italiani», assicura) gli amanti del melodramma possono leccarsi i baffi: la stagione partirà il primo maggio 2015 con la Turandot di Puccini diretta da Riccardo Chailly, ma tra i titoli figurerà anche molto Verdi, con diverse riprese dai titoli prodotti negli ultimi dieci anni.

Certamente si pescherà nell’ampio bacino della stagione verdiana che ci sarà il prossimo anno sulle tavole del Piermarini, in occasione del bicentenario della nascita del compositore di Busseto.

Tra gli allestimenti del 2013, che saranno ufficializzati solamente il prossimo 20 aprile, figurano infatti sia i grandi acchiappapubblico verdiani (Traviata, Nabucco, Aida di Zeffirelli) accompagnati da opere meno frequentate, come Oberto Conte di San Bonifacio, per la regia di Mario Martone.

La Scala intende così, nel 2013, celebrare Verdi con un percorso antologico, affrontando con titoli emblematici le tappe fondamentali delle evoluzioni estetiche del compositore. Spazio dunque sia alla forma chiusa degli esordi, passando per l’apertura al sinfonismo degli anni Settanta e al congedo dal teatro musicale con la singolarità del Falstaff.

Non mancheranno le opere rimaneggiate nella maturità per i palcoscenici parigini, come Don Carlo (affidato a Fabio Luisi) e il Macbeth (sul podio, Valery Gergiev), anche se al momento non è dato sapere da quali versioni delle partiture prenderanno corpo gli allestimenti.

Tornando all’Expo, la Scala presenterà nel suo cartellone anche un’opera in prima mondiale, Una scomoda verità, composta da Giorgio Battistelli basandosi su una rielaborazione drammaturgica dell’omonimo bestseller di Al Gore. Il titolo debutterà il 2 maggio 2015.

No Commenti

gen 19 2012

Touring, itinerari per conoscere l’Expo: “Lezioni di Expo 2015″

Pubblicato da in Notizie Attualità

Il Touring Club Italiano, in collaborazione con Federturismo Confindustria, ha lanciato il catalogo di viaggi d’istruzione "Lezioni di Expo 2015".

Il progetto si compone di otto itinerari alla scoperta dell’Italia delle tradizioni alimentari e agroindustriali.

Viaggi di 3-4 giorni che vanno dai profumi del Piemonte alla Lombardia da scoprire con i luoghi manzoniani, passando per il Varesotto, Parma, l’Umbria, l’etruria meridionale, la Campania e la Sicilia.

Ogni viaggio sarà inoltre arricchito da visite in azienda nelle realtà nazionali più significative.

Per chi sceglierà l’itinerario in Lombardia, sarà previsto anche un incontro nella sede Touring di Milano con un esperto che predisporrà una “lezione di Expo"

No Commenti

« Prec. - Succ. »