dic 30 2008

Il Progetto

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L’area prescelta da Milano per ospitare l’Esposizione Universale del 2015 è prossima al nuovo Polo fieristico di Rho-Pero, unica ed ampia zona libera della Città dotata delle necessarie infrastrutture per un evento di richiamo internazionale (autostrade, treno ad alta velocità, metropolitana).
Qui i Padiglioni Nazionali, quelli Tematici e tutti i servizi necessari – oltre alle ampie superfici libere – occuperanno una superficie di circa 1.100.000 mq. mentre, su un’analoga estensione, verranno localizzate le funzioni di supporto alla manifestazione (parcheggi, alberghi, il Villaggio Expo ecc.).
Nel dettaglio, il Masterplan del progetto Expo 2015 vede predominante la componente paesaggistica (verde e acqua) rispetto agli elementi costruiti. Il Sito, infatti, si struttura lungo un grande asse centrale di attraversamento – caratterizzato dalla presenza di prati, alberi, canali, vasche e fontane, ecc. – all’interno del quale si sviluppa l’itinerario di visita.
Questa sorta di boulevard ha come terminali le aree nei pressi dell’ingresso Ovest (Piazza Expo e Torre Expo Milano) e dell’ingresso Est (Piazza e Padiglione Italia). Queste zone accoglieranno, principalmente, tutti gli eventi all’aperto (cerimonie, manifestazioni nazionali, spettacoli, ecc.) così come avverrà nella vicina Piazza delle Regioni, un grande bacino d’acqua sul quale affacceranno i 20 Padiglioni regionali italiani.
La Torre Expo Milano, altro importante elemento del progetto, costituirà una delle componenti architettoniche più caratterizzanti l’Esposizione Universale del 2015: un grattacielo alto oltre 200 metri che permetterà di rendere riconoscibile il Sito Expo anche da notevole distanza.
Tutti i Padiglioni, realizzati dai diversi Paesi partecipanti o dal Comitato Organizzatore, sono da intendersi come strutture provvisorie che, una volta terminato l’evento, dovranno essere smontate e recuperate.
Infatti, tutta la progettazione e la realizzazione dei sistemi edilizi ed impiantistici dell’area Expo sarà caratterizzata da un approccio eco-sostenibile improntato sia al contenimento dei consumi energetici (elettrici, idrici, ecc.) che alla riciclabilità dei materiali.
Infine, una volta terminato l’evento, l’area verrà trasformata in una nuova porzione di territorio urbano dove alcune delle principali realizzazioni (ad esempio la Torre Expo Milano, i Padiglioni Tematici, il Padiglione Italia, ecc.) verranno mantenute per essere riconvertite in strutture di interesse pubblico.
Viceversa, le aree che verranno liberate dalla presenza dei Padiglioni nazionali, vedranno la nascita di un nuovo quartiere cittadino con funzioni tipicamente urbane: dalla residenza, agli uffici, al commercio.

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