giu 12 2009

Malpensa per Expo 2015 avrà la 3 pista

Pubblicato da alle 12:31 pm in Notizie Attualità

A sbloccare una situazione ferma da sette anni è stato un accordo firmato da Sea, la società che gestisce lo scalo, con il ministero della Difesa e dei Trasporti.

E così il sogno di Malpensa diventa realtà: entro il 2015 l’aeroporto avrà la terza pista.

Sarà costruita nella zona ad est dello scalo, lontano dai paesi e dalle abitazioni, e permetterà di raddoppiare il traffico aereo.

Alla Sea saranno assegnati dei terreni del demanio militare in modo da permettere l’ampliamento di un terzo della superficie dello scalo. In cambio Sea prende un impegno con il ministero della Difesa: costruire 150 abitazioni nella zona intorno a Malpensa per i militari dell’aeronautica e per le famiglie degli ufficiali.

I cantieri per costruire la terza pista saranno aperti entro il 2012, in modo che tutto sia pronto per Expo. Soddisfatti per l’accordo sia il ministro della Difesa Ignazio La Russa che il presidente di Sea Giuseppe Bonomi.

4 Commenti

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4 Commenti per “Malpensa per Expo 2015 avrà la 3 pista”

  1. Balice Nicolail 22 lug 2009 alle 6:33 pm

    Mi chiedo se può essere mai possibile progettare e costruire una terza pista in un parco naturale riserva della biosfera polmone verde di una megalopoli come milano quando il nord Italia è pieno di areoporti e non c’è nessuna ragione per compromettere un territorio così importante e delicato. Sarà mai questo sviluppo? Scusate lo sfogo
    Nicola

  2. maxil 23 nov 2009 alle 5:48 pm

    voi naturalmente sapete che dietro il ticino non c’è il deserto ma il piemonte dove decolleranno tutti gli aerei?
    e se a ridosso del ticino mettessimo la più grande discarica del nord italia così che la zona di rho pero diventasse invivible per la fiera?
    sareste contenti??

  3. Stefanoil 29 ago 2010 alle 10:09 pm

    Dunque siamo quasi nel 2011 (3 millennio) e continuiamo a dire: no alla TAV – no alla 3^ pista di Malpensa – No alla Pedemontana – No alla BreBeMI – no al nucleare. Poi ci lamentiamo se quando andiamo in ferie stiamo ore in coda sulle autostrade a 2 corsie ! Ma perchè non torniamo a vivere illuminandoci con le candele e andiamo al lavoro a dorso di mulo? W il progresso.

  4. exelionil 06 ott 2011 alle 1:51 pm

    Sottoscrivo ciò che ha detto Stefano: il progresso ha un prezzo da pagare. Se volete vivere nella natura liberatevi di tutto quello che avete di moderno: televisori, lampadine led, computer, frigorifero, etc ed andate a vivere nella “natura”.

    Morirete anche per un semplice raffreddore visto che il nostro corpo non è abituato a vivere in condizioni estreme di disagio.

    Il riscaldamento globale è solo una colossale farsa per permettere la speculazione “verde”.

    Osservate l’attività solare e quella geovulcanica.. non è l’uomo la causa di questo surriscaldamento.

    Una pista in più o in meno non cambia le cose: sviluppare le linee ad alta velocità, le ferrovie, le auto elettriche (la daihatsu cuore ha fatto 1000 km con una ricarica) e reintrodurre filobus e tram mettere le monorotaie alweg ovunque invece che scavare metropolitane costosissime.

    Ridurre il traffico dei mezzi pesanti ed usare sistemi di teleriscaldamento.

    Altro che la pista di un aeroporto.

    ciao

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