'Notizie Attualità'

gen 19 2012

Touring, itinerari per conoscere l’Expo: “Lezioni di Expo 2015″

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Il Touring Club Italiano, in collaborazione con Federturismo Confindustria, ha lanciato il catalogo di viaggi d’istruzione "Lezioni di Expo 2015".

Il progetto si compone di otto itinerari alla scoperta dell’Italia delle tradizioni alimentari e agroindustriali.

Viaggi di 3-4 giorni che vanno dai profumi del Piemonte alla Lombardia da scoprire con i luoghi manzoniani, passando per il Varesotto, Parma, l’Umbria, l’etruria meridionale, la Campania e la Sicilia.

Ogni viaggio sarà inoltre arricchito da visite in azienda nelle realtà nazionali più significative.

Per chi sceglierà l’itinerario in Lombardia, sarà previsto anche un incontro nella sede Touring di Milano con un esperto che predisporrà una “lezione di Expo"

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gen 18 2012

Expo 2015: lavoro giovani ‘testimonial’

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La Provincia di Milano recluta gli studenti del milanese per Expo 2015.

Palazzo Isimbardi ha promosso con il Centro per l’innovazione e la sperimentazione educativa di Milano un corso di formazione per gli allievi delle quarte e quinte classi delle scuole superiori per coinvolgerli nella pianificazione dell’evento e nella gestione dei visitatori attesi.

Alcuni posti saranno a disposizione di giovani disabili sensoriali.

I sette incontri previsti, curati dall’assessorato provinciale all’Istruzione e all’Edilizia scolastica, in collaborazione con gli assessorati alla Moda, alle Politiche giovanili e al Turismo, coinvolgeranno, in un primo momento, a partire da febbraio, 25 studenti.

Successivamente, altri giovani potranno accedere al ciclo gratuito di lezioni, che si terrà con il contributo di docenti e di professionisti nella sede del Cisem, l’ente di ricerca della Provincia.

Il programma sarà incentrato sulla storia dei principali siti artistici del milanese e sulle eccellenze del territorio.

"La Provincia di Milano -commenta il presidente Guido Podestà- che s’è già posta, in vista di Expo, come soggetto coordinatore del territorio e delle comunità locali, intende coinvolgere, adesso, gli studenti delle nostre scuole superiori. Saranno, dunque, i giovani del nostro territorio i ‘testimonial’ delle eccellenze made in Milan in vista dell’evento 2015".

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gen 17 2012

Expo 2015: firmato protocollo per legalità e cantieri sicuri

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E’ stato firmato il Protocollo d’Intesa sulla regolarità e la sicurezza nei cantieri. Il documento sottoscritto stabilisce la costituzione di un Osservatorio permanente di cui faranno parte i rappresentanti dei soggetti firmatari, con lo scopo di monitorare la concreta realizzazione e applicazione di quanto contenuto. Obiettivo del protocollo è anche il contrasto del lavoro irregolare.

Alla firma erano presenti il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Dario Foschini, Amministratore Delegato di Cmc vincitrice del primo appalto, l’assessore comunale alle Politiche del Lavoro Cristina Tajani, l’Amministratore Delegato di Expo 2015 SpA Giuseppe Sala, il Sindaco di Rho Pietro Romano, i Segretari generali di CGIL, Cisl e Uil di Milano Onorio Rosati, Danilo Galvagni e Walter Galbusera, i Segretari generali e i rappresentanti dei Sindacati confederali di categoria (Fillea CGIL, Filca Cisl e Feneal Uil), il vice-presidente di Assimpredil Luca Botta e il Segretario dell’Associazione Lombarda Cooperative di Produzione e lavoro Alcopl Legacoop.

Sono 5 gli articoli su cui si basa il Protocollo d’Intesa per 5 obiettivi fondamentali:

  • art.1 Sicurezza e regolarità - I sindacati saranno aggiornati sullo stato dei lavori e dell’eventuale utilizzo dei subappaltatori, i quali dovranno necessariamente sottostare ai protocolli e alle linee guida. Per quanto riguarda la tutela della salute e dell’integrità fisica sarà costituito un Comitato per la sicurezza.
  • art.2 Contrasto al fenomeno delle infiltrazioni mafiose e criminali - Si fa riferimento al Protocollo di Legalità tra Prefettura di Milano e società Expo 2015 SpA che dovrà essere sottoscritto prossimamente.
  • art.3 Mercato del lavoro - Cmc di Ravenna, che ha vinto l’appalto per la piattaforma del sito Expo, si impegna in caso di assunzioni di manodopera per il cantiere, ad assumere il 10% attingendo dal personale in cassa integrazione straordinaria e/o in deroga, in mobilità, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento e soggetti inoccupati. Tale obbligazione sarà inserita dall’impresa in ogni contratto di subappalto.
  • art.4 Gestione informatica dei documenti - La società Expo 2015 SpA avvierà una piattaforma informatica specifica per la gestione del cantiere per il controllo del personale e dei mezzi, il coordinamento degli appaltatori operanti sul sito e per informatizzare le procedure di autorizzazione dei subappalti e forniture. Il sistema informatico dovrà quindi raccogliere dati e documenti che provengono dagli esecutori, analizzare i dati, pubblicare i dati ricevuti secondo schemi definiti e approvati da Expo 2015 SpA.
  • art.5 Accessi in cantiere - I mezzi e le maestranze saranno verificati attraverso idonei sistemi di controlli e monitorati secondo le modalità previste dal Protocollo di Legalità.

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gen 16 2012

Milano progetti per il 2012: Parole del sindaco Giuliano Pisapia

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Giuliano Pisapia, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa ha dichiarato: «Milano manterrà l’impegno per il registro delle unioni di fatto. Io sono orgoglioso che diventi realtà, lo faremo entro quest’anno».

Il 2012 è l’anno in cui la città ospita Papa Benedetto XVI, che sarà a Milano il 2 e 3 giugno per l’Incontro mondiale delle famiglie. Il registro delle unioni civili? «Penso che sia una buona iniziativa» conferma ai cronisti il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, al Teatro Elfo Puccini per l’assemblea regionale del partito.

La difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, così come prevede la Costituzione italiana, è uno dei «princìpi non negoziabili» su cui con più frequenza insiste il Papa. Una contraddizione che balza all’occhio. Il sindaco in tv tenta la quadratura del cerchio: «Sono orgoglioso di ospitare il Papa a Milano».

Nell’anno dedicato alla Famiglia 2012, l’annuncio suona come una beffa. Luca Gibillini, consigliere comunale di Sel, ne teorizza l’opportunità politica: «L’istituzione del registro delle unioni civili è una priorità totale. Potrebbe essere interessante approvarle in occasione della valanga della visita del Papa a Milano di maggio. Sarebbe un bel segnale di pluralismo della città». Così l’accoglienza al Papa rischia di avvenire nel bel mezzo di una polemica che si è già scatenata.

Carlo Masseroli, capogruppo del Pdl in consiglio comunale: «Nell’anno in cui a Milano si riunisce il Forum mondiale della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio, annunciare il registro delle coppie di fatto è un affronto alla Chiesa tutta, l’ennesimo scivolone del sindaco». E il consigliere comunale leghista, Alessandro Morelli, parla di «evidente provocazione alla Chiesa».

Mariolina Moioli, ex assessore ai Servizi sociali della giunta Moratti, teme che agli aiuti economici alle famiglie in crisi si sostituisca uno sterile dibattito. Sottolinea il più profondo rispetto per i diritti individuali: «Noi non giudichiamo n´ discutiamo i comportamenti delle persone, che vanno aiutate in relazione ai loro bisogni. Milano non ha mai discriminato un figlio che nasce fuori da un matrimonio. Se una ragazza madre chiede per il suo bambino un posto al nido, ha una necessità che il Comune ha il dovere di soddisfare. Ma non confondiamo i diritti individuali con i diritti della famiglia. Il ruolo sociale della famiglia è la risorsa in assoluto più importante nella convivenza civile».

Pisapia ha ribadito altre promesse: affitti più bassi del 20% in periferia, riqualificazione della Darsena, wifi gratuito per tutti, erogazione di microcrediti.

Incertezza sui tempi: «Non abbiamo la bacchetta magica, c’erano tante attese, una città come Milano non si può cambiare in 6 mesi, ma lo faremo in 5 anni».  

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gen 16 2012

Expo 2015: riqualificazione della Darsena di Milano

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L’Amministratore Delegato di Expo 2015 Spa Giuseppe Sala ed il Sindaco Giuliano Pisapia hanno presentato il piano di riqualificazione della Darsena di Milano e dell’area contigua (Piazza 24 Maggio, Piazza Cantore, Viale Gorizia, etc).

Il piano di riqualificazione della Darsena di Milano fa parte del progetto Vie d’Acqua, il complesso d’interventi di valorizzazione paesaggistica e ambientale degli spazi aperti nella cintura Ovest della città, dei Navigli e della rete irrigua che Expo 2015 lascerà in eredità a Milano e alla Lombardia.

Il piano di riqualificazione è stato illustrato dagli architetti Sandro Rossi e Edoardo Guazzoni, vincitori del concorso d’idee bandito dal Comune di Milano.

Sarà la Società Expo 2015 ad attuarlo, con un investimento previsto di circa 17 milioni di euro.

I bandi per la riqualificazione della Darsena verranno lanciati entro giugno 2012, mentre l’avvio dei lavori è previsto per l’inizio 2013.

I lavori stessi si concluderanno entro dicembre 2014, in tal modo tutto sarà pronto per l’appuntamento con l’Esposizione Universale.

Dopo l’avvio delle gare per i lavori sulla piastra del sito espositivo, dopo la stipula del protocollo sulla sicurezza e sulla legalità nei cantieri, partiranno dunque le gare per la Darsena. Seguirà la riqualificazione dei Navigli.

Expo 2015 entra concretamente nella vita della città. Dopo anni di incuria, la Darsena viene restituita ai milanesi grazie ad Expo 2015 e alla determinazione del Comune di fare dell’Esposizione Universale uno strumento concreto per Milano, un’eredità positiva per tutti.

L’amministratore delegato di Expo 2015 Spa, Giuseppe Sala ha detto: “La Darsena è un luogo simbolo di Milano, snodo prezioso del sistema idrico della città. Da tempo, però, è abbandonata a se stessa. Contribuire a recuperarla rappresenta un significativo obiettivo che la società Expo 2015 si propone. Infatti la nuova Darsena è parte di un progetto più vasto di ricomposizione del verde urbano, di potenziamento delle reti di mobilità dolce e di riqualificazione della rete idrografica della città che coinvolgerà direttamente anche il sito dell’Esposizione Universale. Il recupero della Darsena è una delle eredità che l’Expo del 2015 lascerà a Milano e alla Lombardia: sarà uno dei segni concreti di rinnovamento che la manifestazione porterà alla città e all’intero territorio, visibile a turisti e visitatori già nei mesi precedenti l’evento”.

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