Archivi di gennaio, 2012

gen 16 2012

Expo 2015: riqualificazione della Darsena di Milano

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L’Amministratore Delegato di Expo 2015 Spa Giuseppe Sala ed il Sindaco Giuliano Pisapia hanno presentato il piano di riqualificazione della Darsena di Milano e dell’area contigua (Piazza 24 Maggio, Piazza Cantore, Viale Gorizia, etc).

Il piano di riqualificazione della Darsena di Milano fa parte del progetto Vie d’Acqua, il complesso d’interventi di valorizzazione paesaggistica e ambientale degli spazi aperti nella cintura Ovest della città, dei Navigli e della rete irrigua che Expo 2015 lascerà in eredità a Milano e alla Lombardia.

Il piano di riqualificazione è stato illustrato dagli architetti Sandro Rossi e Edoardo Guazzoni, vincitori del concorso d’idee bandito dal Comune di Milano.

Sarà la Società Expo 2015 ad attuarlo, con un investimento previsto di circa 17 milioni di euro.

I bandi per la riqualificazione della Darsena verranno lanciati entro giugno 2012, mentre l’avvio dei lavori è previsto per l’inizio 2013.

I lavori stessi si concluderanno entro dicembre 2014, in tal modo tutto sarà pronto per l’appuntamento con l’Esposizione Universale.

Dopo l’avvio delle gare per i lavori sulla piastra del sito espositivo, dopo la stipula del protocollo sulla sicurezza e sulla legalità nei cantieri, partiranno dunque le gare per la Darsena. Seguirà la riqualificazione dei Navigli.

Expo 2015 entra concretamente nella vita della città. Dopo anni di incuria, la Darsena viene restituita ai milanesi grazie ad Expo 2015 e alla determinazione del Comune di fare dell’Esposizione Universale uno strumento concreto per Milano, un’eredità positiva per tutti.

L’amministratore delegato di Expo 2015 Spa, Giuseppe Sala ha detto: “La Darsena è un luogo simbolo di Milano, snodo prezioso del sistema idrico della città. Da tempo, però, è abbandonata a se stessa. Contribuire a recuperarla rappresenta un significativo obiettivo che la società Expo 2015 si propone. Infatti la nuova Darsena è parte di un progetto più vasto di ricomposizione del verde urbano, di potenziamento delle reti di mobilità dolce e di riqualificazione della rete idrografica della città che coinvolgerà direttamente anche il sito dell’Esposizione Universale. Il recupero della Darsena è una delle eredità che l’Expo del 2015 lascerà a Milano e alla Lombardia: sarà uno dei segni concreti di rinnovamento che la manifestazione porterà alla città e all’intero territorio, visibile a turisti e visitatori già nei mesi precedenti l’evento”.

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gen 15 2012

Dopo Expo 2015: a Milano una sede Rai o uno stadio

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«Una grande sede pubblica, forse quella della Rai, o magari un grande stadio che possa ospitare anche la musica senza disturbare i cittadini». È una delle eredità che Giuliano Pisapia vorrebbe lasciare a Milano con l’Expo 2015.

Il sindaco lo ha detto a «Che tempo che fa», riassumendo i contenuti dell’Esposizione mondiale: «Ci sarà anche un parco agroalimentare, il più grande d’Europa, e tanto housing sociale per il ceto medio in difficolta».

Pisapia ha confermato che il 52% dell’area resterà verde, con piste ciclabili e le Vie d’Acqua.

Il sindaco ha parlato anche del rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata: «Abbiamo avuto anche segnali molto brutti. I tentativi ci saranno, ma saranno bloccati».

Il sindaco ha ricordato la costituzione del Comitato di esperti antimafia, a cui si aggiungerà la prossima settimana «l’istituzione in Consiglio comunale della Commissione consiliare».

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gen 15 2012

Area C, tutto è pronto per la congestion charge

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Domani mattina, alle 7 e 30 Milano avrà l’Area C in vigore.

Nel pomeriggio di fronte a Palazzo Marino ci sarà la prima manifestazione di piazza contro il provvedimento.

Ecco il risvolto della prima congestion charge italiana che debutterà a Milano.

Un ticket d’ingresso per tutti di 5 euro per accedere in auto all’interno della Cerchia dei Bastioni, qualche variante per i residenti (40 ingressi l’anno e 2 euro ad accesso per i successivi) e per il «traffico di servizio» (5 euro con due ore di sosta gratuita o 3 euro).

Ingresso gratuito per moto, scooter, veicoli elettrici, disabili, malati cronici e volontari, cui vanno aggiunti, ma solo fino al 31/12/2012 gli ibridi, i bifuel, i metano e i GPL.

Divieto assoluto di circolazione per i diesel Eurio 0, 1, 2 e 3 (salvo deroga per questi ultimi, commerciali o di residenti, fino alla fine del 2012), i benzina Euro 0 e i veicoli oltre i 7 metri.

Il tutto nella fascia oraria compresa tra le 7.30 e le 19.30 dei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.

Per far fronte al previsto maggior utilizzo del trasporto pubblico da parte di milanesi e pendolari, Comune e Atm hanno potenziato l’offerta con 65mila posti in più su metropolitane e mezzi di superficie, 24mila dei quali riguardano la metropolitana.

Un ulteriore incremento è poi previsto per le tre linee della metro per arrivare a un potenziale di 80mila passeggeri in più entro la fine dell’anno.

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gen 11 2012

Milano: piano per i residenti del centro, il Comune studia modifiche ad Area C

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I correttivi arriveranno prima del 17 marzo, quando il sistema di Area C entrerà «a regime».

Il Comune di Milano studia una serie di modifiche alla disciplina riservata ai circa 78 mila residenti nella Cerchia dei Bastioni.

Punti chiave: la revisione degli orari del ticket e la definizione di un tetto massimo di spesa.

Il «Piano B» prende slancio da un dato: il 20% degli abitanti del centro storico usa abitualmente l’auto per lavoro, esce e rientra dai confini della Ztl.

Per i residenti, trapela adesso da Palazzo Marino, le norme saranno riscritte. La fascia di pagamento sarà ridotta. Ai residenti sarà applicato uno sconto orario: le telecamere non registreranno i loro accessi tra le 7.30 e le 19.30, ma si «spegneranno» prima, alle 16.30-17 (dettaglio da definire). Accorciando da dodici e nove ore la finestra «tassata», i pendolari in uscita dovrebbero tornare a casa senza pagare il pedaggio.

Allo stesso tempo, il Comune conserverebbe il disincentivo sugli spostamenti brevi, dunque «comprimibili», e darebbe un po’ di ossigeno ai forzati dell’auto.

Il secondo aspetto riguarda il costo annuo dell’Area C.

Il Comune ha riservato ai residenti 40 accessi omaggio (un ticket «copre» l’intera giornata di spostamenti) e concesso un bonus sugli ingressi successivi (2 euro anziché 5). Nel caso di un uso frequente dell’auto, dunque, al netto del pacchetto di biglietti gratuiti, un residente dovrebbe pagare fino a 360 euro nel 2012. Ecco, questo limite potrebbe essere abbassato: la giunta sta valutando se fissare un contributo massimo attorno ai 220/250 euro e consentire così ai «tartassati» di circolare liberamente da settembre-ottobre fino alla fine dell’anno.

Le altre novità riguardano il bilancio del ticket e sistemi di pagamento dell’Area C. Sul sito Internet del Comune saranno pubblicati e aggiornati periodicamente i dati sugli incassi e sugli investimenti collegati in trasporti pubblici, isole pedonali e bike sharing: «Non un solo euro sarà destinato altrove, la trasparenza è assoluta».

Lo staff del sindaco ha incontrato i responsabili della Società autostrade e dei principali istituti bancari per aggiungere il Telepass, la carta di credito e le tessere ricaricabili agli strumenti già previsti per l’acquisto e l’attivazione del ticket: entro la metà di marzo, è l’auspicio, gli automobilisti potranno utilizzare due sistemi «più semplici e familiari» per mettersi in regola con la congestion charge . Un aspetto, questo, che non tocca i motociclisti: scooter e moto sono esentati dal pagamento del pedaggio antitraffico in centro.

Una modifica sostanziale, in realtà, sarà già visibile prima del 16 gennaio: il Comune modificherà i sensi unici di via Quadronno e dintorni per consentire ai residenti di spostarsi con l’auto senza passare obbligatoriamente sotto le telecamere. Ci sono altre 20 strade «trappola», condizionate dal senso unico in uscita dal centro, a partire da via Corridoni da vagliare.

Fonte: Corriere.it

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gen 02 2012

Expo 2015: Touring Club, potenziali visitatori italiani in calo

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Expo 2015, l’esposizione universale che si terrà fra 4 anni a Milano diventa un evento sempre più conosciuto nel bel paese anche se sembra che inizi a diminuire il numero di potenziali visitatori della manifestazione.

Stando ai dati emersi dalla ricerca del Touring Club Italiano in collaborazione con Ipsos, un italiano su tre, il 31%, ritiene probabile una visita a Milano in occasione dell’evento, contro il 42% nel 2010. In particolare, rileva lo studio, gli abitanti della Lombardia mostrano una maggiore propensione, mentre e’ in calo rispetto al 2010 l’intenzione a recarsi all’Expo da parte degli abitanti del Centro e del Sud Italia.

Ma dall’altro lato aumenta la conoscenza dell’evento. Nel 2010 la percentuale di italiani che conosceva la sede dell’Expo 2015 era del 46%, mentre a distanza di un anno la consapevolezza di dove si terra’ l’esposizione e’ cresciuta al 54%. Solo il 2% ha indicato l’Italia, senza specificare Milano, mentre il 43% degli intervistati, in calo del 6% rispetto al 2009, non e’ stata in grado di indicare la sede della prossima esposizione mondiale. I piu’ informati sull’argomento risultano essere gli abitanti del Nord-Ovest, quelli che appartengono alla classe di eta’ 55-64 anni, gli uomini piu’ delle donne e coloro che hanno un titolo di studio elevato.

Per Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, "sicuramente la notorieta’ di Expo e’ aumentata perche’ nel corso dell’ultimo anno se ne e’ parlato molto sui media nazionali. Parallelamente il calo dell’intenzione di visita puo’ essere imputabile al fatto che la comunicazione su Expo ha riguardato temi che non hanno stretta attinenza con il suo contenuto, ma con questioni politiche per la ‘spartizione dei poteri’, economiche per il finanziamento dei lavori, di criminalita’ relative ai pericoli di infiltrazioni mafiose. Si puo’ quindi ipotizzare -conclude- che l’intenzione di visita sia diminuita perche’ non si e’ fatta comunicazione sull’oggetto dell’evento, ne’ si e’ riusciti a dare un contenuto ‘immaginifico’ all’Expo 2015 tale da farlo diventare attrattivo anche ad alcuni anni di distanza".

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