ago
25
2010
Il sindaco romano Gianni Alemanno tifa Milano e dà la sua piena disponibilità a un lavoro di squadra per un evento, milanese sì, ma innanzitutto italiano.

«L’Expo 2015? Non abbiamo mai pensato di scipparlo a Milano. Anzi, ci teniamo che Milano faccia bene in modo tale che l’evento del 2015 sia anche un buon biglietto da visita in vista delle Olimpiadi del 2020».
Il sindaco romano mette quindi a tacere tutti i rumors che lo accusano di aver affidato a un’associazione un dossier sulla possibilità di portarsi a casa Expo 2015 e toglierlo di mano al capoluogo lombardo.
Magari approfittando degli intoppi degli ultimi mesi e delle spaccature tra soci sull’acquisto dei terreni, vicenda che ha rischiato di arenare il decollo dei reali preparativi dell’iniziativa.
Alemanno invece guarda già oltre Expo, verso il 2020 e sta cercando di preparare la città all’evento delle Olimpiadi. «Puntiamo tutto su quelle, che già rappresentano una sfida molto forte e impegnativa». Certo, se Expo funzionerà, anche Roma ci guadagnerà agli occhi del mondo.
ago
24
2010
L’Expo 2015, dedicato alla sostenibilità e alla green economy, svilupperà una parte delle proprie attività nelle Marche, in virtù del patrimonio di conoscenze e buone pratiche riconosciuto alla Regione su queste tematiche.
E’ quello che prevede il protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione Marche e Comune di Milano.
Con l’intesa, nasceranno un laboratorio di eccellenza per lo sviluppo sostenibile da realizzare nelle Marche e un progetto di promozione di best practices di produzione e consumo sostenibile dei prodotti alimentari da presentare nell’ambito di Expo 2015.
L’obiettivo, infatti, è il sostegno e la promozione del settore agroalimentare e del territorio anche sui mercati esteri. Il tutto nel segno della sostenibilità, della green economy, della valorizzazione delle produzioni e delle imprese locali, dell’ambiente e del territorio.
Il presidente della Regione, Gian Mario Spacca sottolinea: "Le Marche si caratterizzano per l’offerta di un’ampia gamma di produzioni alimentari di qualità, in grado di soddisfare un’articolata domanda nazionale e internazionale, grazie alle oltre 3.000 aziende di piccole dimensioni. L’industria agroalimentare marchigiana vanta primati nel campo della certificazione e il modello di filiera su cui si basa lo sviluppo del settore va dalla produzione della materia prima sino alla commercializzazione, a testimonianza del legame con il territorio, della valorizzazione del rapporto genuinità-ambiente e del mantenimento di un elevato livello di competitività internazionale".