Archivi di marzo, 2010

mar 30 2010

La marcia verso il 2015: al Bie di Parigi la registrazione ufficiale di Milano Expo 2015

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Arriverà il 30 aprile prossimo il dossier con cui Milano si presenterà al Bie di Parigi per la registrazione ufficiale.

Superato l’esame del Bureau international des expositions che assegna le Esposizioni universali, l’Expo, riscritto e ridimensionato dalla crisi economica e dalla penuria di fondi pubblici, potrà passare dalle carte dei progetti ai cantieri.

L’inizio della marcia verso il 2015, viene descritto nel documento in ogni dettaglio delle 477 pagine che la prossima settimana il consiglio di amministrazione della società di gestione dovrà approvare e che, in questi giorni, sta subendo le ultime modifiche.

Una visione globale e ancora inedita dell’intero progetto: dal piano per trasformare il milione di metri quadrati all’ombra della Fiera di Rho-Pero agli investimenti per infrastrutture e padiglioni; dalle ipotesi del numero dei visitatori a quanto potrebbe costare un ingresso; dagli eventi culturali e lo sviluppo del tema, alla cerimonia di apertura e la sicurezza per scongiurare il pericolo terrorismo. Fino all’organizzazione dei sei mesi di manifestazione. Per scoprire come ci si muoverà, cosa si vedrà e cosa si farà ad Expo 2015.

Dai costi ai nuovi conti, che stimano una spesa per la gestione dell’evento di un miliardo e 200 milioni, a fronte una precedente stima di 892 milioni, per un numero di visitatori ridotto dalla crisi economica, la principale responsabile delle stime al ribasso del numero di visitatori. Da 29 milioni di ingressi si passa a una forbice che va da 24 a 28. Sale, invece, il prezzo del biglietto: da 35 euro (il costo immaginato nel 2007 per l’ingresso di un adulto) ai 42 a cui si ipotizza di vendere un ticket nel 2015.

Ma il sogno rimane quello di vedere un’Expo diversa dal passato: un orto globale, che incarni in ogni parte il tema dell’alimentazione. Il sito espositivo è un’isola circondata da canali in parte navigabili. È strutturato come una città romana intorno a un decumano, il viale principale lungo un chilometro su cui si affacceranno – come su un’immensa tavola imbandita – i padiglioni dei 140 tra Paesi e organizzazioni che coltiveranno e esporranno i sapori del mondo, e un cardo che accoglierà le regioni italiane. Con un nodo ancora da sciogliere: la società vuole acquistare i terreni del sito dai privati (Fiera e gruppo Cabassi) e nel documento si prevede un investimento tra i 200 e i 250 milioni.

Un sogno in cui il cibo fa da protagonista, il punto forte che verrà declinato attraverso cinque aree tematiche, installazioni, conferenze, spettacoli, dimostrazioni pratiche. Molti gli spazi per gli spettacoli: da un auditorium a un anfiteatro. Perché Expo 2015, si dice, avrà "un’intensa vita notturna" con eventi e rappresentazioni ogni sera.

E dopo l’evento? L’eredità principale saranno le serre che riprodurranno i climi del mondo e che rimarranno come un parco tematico-scientifico. Ma ci sarà spazio anche per il nuovo centro di produzione della Rai, oltre che per un nuovo quartiere urbano a dotazione mista, con nuove case e un nuovo business da sviluppare.

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mar 29 2010

Expo 2015: Accordo con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali

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Expo 2015 collaborerà con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

L’accordo è stato firmato a Palazzo Marino da Lucio Stanca, amministratore delegato di Expo 2015, Letizia Moratti, commissario straordinario del governo per la manifestazione, e Luca Zaia, Ministro in carica del dicastero.

La collaborazione sarà rivolta alla organizzazione e promozione di iniziative inerenti la filiera alimentare e le buone pratiche a livello mondiale. L’intesa prevede la valorizzazione del progetto della Borsa Agroalimentare Telematica e azioni congiunte di promozione dei prodotti italiani e dei territori da cui provengono.

In programma anche l’attivazione di una collaborazione con Buonitalia, la società creata dal Ministero per la promozione, l’internazionalizzazione e la tutela del sistema agroalimentare italiano.

La Moratti ha commentato l’accordo dicendo che "rafforza la collaborazione tra istituzioni locali e centrali, e rappresenta un’opportunità di promuovere le eccellenze del settore enogastronomico italiano", per far sì che "Expo diventi una vetrina per il made in Italy nel settore dell’agroalimentare".

Stanca ha tenuto a precisare le indiscrezioni emerse su una presunta carenza di risorse e una bassa previsione di affluenza alla manifestazione, dicendo: "Non c’è nessun ridimensionamento, né dal punto di vista dello sforzo dell’investimento finanziario né della capacità di attrazione dei visitatori stranieri,assolutamente questi dati sono indiscrezioni non fondati sulla realtà che conosciamo".

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mar 13 2010

Expo 2015, ridotti i finanziamenti Berlusconi diventa imprenditore

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Silvio Berlusconi, come presidente del consiglio assicura il "massimo appoggio e sostegno" all’Expo.

E lo fa annunciando che sarà sua la firma in calce alla lettera di garanzia che accompagnerà il dossier con cui Milano si registrerà, il 30 aprile, al Bureau international des expositions di Parigi. L’impegno più importante atteso dal governo. A cominciare dai fondi. Anche quelli, dice Silvio Berlusconi, seduto tra il sindaco-commissario straordinario per il 2015 Letizia Moratti e l’amministratore delegato della società di gestione Lucio Stanca, "sono stati trovati".

Ma di fronte al progetto che trasformerà un milione di metri quadrati vicino alla nuova Fiera di Rho-Pero, il premier si trasforma anche nell’imprenditore che fondò un regno con Milano 2 e Milano 3. Per quel piano, che declinerà il tema dell’alimentazione in un orto globale con le colture del mondo.

Berlusconi dichiara: "Mi sono prenotato per dare il mio contributo personale di investimento in uno di questi edifici". Senza dimenticare l’altra passione. Il calcio: "Nel 2015 voglio organizzare un torneo con le squadre più importanti".

Il segretario del Pd, Bersani, avverte: "Spero che non ci metta i meccanismi della Protezione civile. Expo sarà un successo anche se i primi passi non sono stati convincenti: si è perso tempo, meccanismi balordi, liti interne al governo. Cerchiamo tutti quanti di non fare una figuraccia".

E il candidato alla Regione Lombardia, Filippo Penati: "Se sarò eletto presidente, mi adopererò per cambiare l’amministratore delegato Stanca: Expo non merita un ad part-time".

È il momento della svolta per Expo.

Per questo la riunione a Palazzo Chigi era così importante. Alla vigilia della registrazione, Moratti e Stanca sono volati a Roma in cerca di assicurazioni. E, al tavolo del Comitato di coordinamento a cui hanno partecipato molti ministri, sembrano averle trovate. Ma c’era una sedia vuota impossibile da non notare. Quella di Giulio Tremonti, il ministro del Tesoro che stringe i cordoni della borsa e da sempre guida la schiera di Expo-scettici. Questa volta è il premier a garantire la copertura finanziaria dell’intero evento.

Ma l’Esposizione si annuncia al risparmio.

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mar 03 2010

Expo 2015: siglato il protocollo di intesa con Piacenza

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Piacenza sarà un eccellenza dell’Expo 2015 di Milano, a confermarlo la sottoscrizione dell’accordo tra il Presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi e il sindaco di Milano Letizia Moratti avvenuta negli scorsi giorni a Palazzo Marino, sede del Comune del capoluogo lombardo.

Alla sottoscrizione era presente anche Lucio Stanca, amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A.

Per l’Expo, saranno le eccellenze del territorio piacentino e la  promozione enogastronomia a farla da padrona, oltre alla nostra storia e cultura si punterà sull’agricoltura all’avanguardia e rispettosa dell’ambiente.

Valorizzare le eccellenze del territorio, promuovere la sua tradizione enogastronomica, storica e culturale e diffondere il tema dell’agricoltura, questi gli scopi del piano di lavoro per il 2015.

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