dic
06
2009
L’assessore comunale all’Ambiente Paolo Massari a margine della presentazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, ha dichiarato: "Per l’Expo 2015 dobbiamo essere in grado di presentare una città diversa dalla Milano di oggi, diversa nel clima ma anche nell’atmosfera e nella testa dei cittadini. Mi hanno chiesto se fosse vero che esiste un dossier segreto sull’aria di Milano? Ma non ce n’è bisogno per accorgersi che a Milano l’aria puzza, si sente che è inquinata, e noi dobbiamo emettere meno e salvaguardare innanzitutto la nostra salute. Dobbiamo smettere di bistrattare le città come stiamo facendo noi e tutti i paesi in via di sviluppo. Per l’Expo ci siamo concentrati soprattutto nel settore trasporti, per lo sviluppo e il miglioramento delle metropolitane, ma in generale questo evento costituisce un ottimo ‘catalizzatore di buone intenzioni’, un’occasione per pianificare ed intervenire, oggi nel piccolo per risultati globali".
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dic
05
2009
Stanca ha annunciato che entro la fine dell’anno sarà pronto il progetto per la realizzazione della via d’acqua che collegherà Milano al sito dell’Expo.
Molte le altre opere approvate e finanziate: dai nuovi parchi, alle piste ciclabili, dagli interventi per l’attrattività turistica e per lo sviluppo di una rete ecologica.

Il ministro Ignazio la Russa ha affermato «Siamo riusciti ad avere finanziamenti pari a 8 miliardi di euro. Vedo ministri di altre zone d’Italia che provano un po’ d’invidia e ci chiedono come abbiamo fatto. Questa è la forza del progetto Expo».
Sul tema finanziamenti è intervenuto anche il viceministro Roberto Castelli: «Con l’ultimo Cipe abbiamo finanziato le opere al 90%. È la dimostrazione che le polemiche dei mesi scorsi erano infondate».
Il sindaco Letizia Moratti, commissario dell’Expo, ha sottolineato l’accelerazione che in queste ultime settimane c’è stata per l’organizzazione «grazie ad un grande lavoro di squadra».
Tra i nuovi progetti, in vista di Expo 2015, sono stati presentati e approvati dal Tavolo Lombardiauna serie di opere che riguardano la realizzazione di infrastrutture a verde, la riqualificazione ambientale, la valorizzazione delle acque e dei Navigli per il rilancio dell’attrattività turistica, e persino l’apprendimento delle lingue per tassisti e Polizia locale. Quanto alle infrastrutture di collegamento, è stato verificato che le operazioni procedono nei tempi previsti in modo da concludere tutti i progetti entro settembre 2014.
dic
04
2009
L’Expo del 2015 oltre ad essere una grande un’occasione di rilancio e di sviluppo per Milano e per la Lombardia, sarà anche un bel trampolno per molte altre realtà economiche e culturali, pubbliche e private.
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Tra queste spunta la Rai, che ha deciso di investire molto sull’Expo e il presidente Paolo Garimberti, ha illustrato le idee che si stanno sviluppando in via Mazzini, tra cui:
- un centro internazionale di produzione a Milano che riunisca quello storico di corso Sempione e quello recente di via Mecenate;
- trasmissioni specifiche di carattere giornalistico, un investimento sull’evento attraverso un canale sul digitale terrestre ma anche due fiction.
L’impegno della Rai è stato accolto con grande soddisfazione, dopo che da anni da parte della politica ma anche della società civile e degli stessi dipendenti dell’azienda pubblica vengono avanzate richieste per la valorizzazione della sede di Milano.
Il presidente della Regione Roberto Formigoni ha commentato «Finalmente un centro di produzione Rai a Milano come avevamo chiesto nel corso di questi ultimi anni. Sono soddisfatto per aver portato a casa, attraverso il Tavolo Lombardia, anche questo grosso impegno della Rai».
dic
03
2009
Anche in Piemonte, dove sono attesi circa 21 milioni di visitatori, Expo 2015 sarà «una straordinaria occasione di crescita turistica e di promozione del territorio».
Questo è quanto emerge dal dossier, discusso in questi giorni in un incontro organizzato dall’assessorato al Turismo della Regione Piemonte insieme a Unioncamere, Confindustria e Confcommercio Piemonte, Camera di Commercio di Novara e Associazione Industriali di Novara, con la collaborazione degli enti locali.

Il Piemonte, con le sue strutture ricettive, è pronto ad assorbire il 30% circa dei pernottamenti previsti per tutta la durata dell’evento. Inoltre, il territorio piemontese presenta un livello di prezzi competitivo, sia per le strutture di lusso sia per la ricettività di media categoria, adatta a una clientela di vario tipo (famiglie, giovani, comitive) non necessariamente interessata a pernottare nella città di Milano.
Un’occasione quindi per la regione italiana anche per convogliare verso l’Expo 2015 i flussi turistici presenti normalmente sul suo territorio nei sei mesi di svolgimento della manifestazione, e continuare così la sua crescita economica e culturale.