Archivi di dicembre, 2008

dic 31 2008

Per l’Expo, Navigli tutti navigabili

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Per l’Expo 2015 i tre navigli di Milano saranno tutti navigabili. Dopo 900 anni, i milanesi ed i suoi ospiti si potranno concedere una passeggiata veramente suggestiva assaporando colori, odori, suoni  di un patrimonio culturale unico e ricco di testimonianze storiche.

Già adesso, fino al 28 di febbraio, il sabato e la domenica si potrà fare un giro in battello per ammirare la città e la bellezza dei suoi scorci più antichi e per scoprire angoli della città sconosciuti. Un’iniziativa che ha l’obiettivo di replicare il successo di questa estate con 18 mila passeggeri nell’arco di tre mesi. Il giro di 55 minuti inizia dall’ Alzaia Naviglio Grande costeggiando il Vicolo dei Lavandai per poi raggiungere la chiesa di San Cristoforo, con il suo antico ponte e il caratteristico lavatoio. Tornando indietro si passa sotto il ponte dello “scodellino”, così chiamato per le numerose osterie che popolavano la zona, per entrare successivamente in Darsena, antico porto di interscambio per il commercio che vantava essere uno dei più grandi porti interni del Mediterraneo grazie ai 1000 metri di banchine attrezzate per l’attracco delle chiatte. L’imbarcazione si dirige poi verso il Naviglio Pavese, che viene percorso fino al primo sostegno idraulico, cioè la famosa chiusa della “Conchetta”, di cui è possibile assistere ad una simulazione di funzionamento. La navigazione invernale, però, si inserisce in un progetto di più ampio raggio.

In vista dell’Expo 2015, infatti, tutti e tre i navigli milanesi dovrebbero diventare navigabili. Attualmente il naviglio pavese è navigabile per circa un chilometro, fino alla prima chiusa (conchetta di leonardo) mentre il naviglio grande è precorribile per più di 40 chilometri.

Emanuele Errico, presidente Navigli Lombardi S.c.a.r.l. spiega: “ Il nostro obiettivo è quello di valorizzare l’intero Sistema Navigli e la navigazione turistica. Vogliamo accendere i riflettori su un immenso patrimonio di corsi d’acqua, cascinali, ville ed abbazie per il cui recupero e manutenzione auspichiamo il coinvolgimento di attori sia pubblici che privati. Grazie ai guadagni della navigazione turistica abbiamo potuto risistemare le sponde dei Navigli. Ma i nostri sforzi guardano soprattutto all’Expo. Lungo i 150 km navigabili dei Navigli ci sono circa 300 edifici dismessi di proprietà pubblica. L’obiettivo è fare partecipe investitori privati per edificare hotel, agriturismi e strutture recettive che possano richiamare il pubblico della Fiera nel 2015".

Nel frattempo, entro la primavera del 2009 anche la navigazione lungo la Martesana, da Sesto San Giovanni a Trezzo d’Adda, dovrebbe partire, e nel 2010 sarà collegato da Pavia alla Certosa il Naviglio Pavese.  Intanto Milano non nasconde le sue ambizioni. “Punta a diventare – continua Errico – cuore dell’idrovia e porto turistico internazionale con il collegamento Locarno-Milano-Venezia. Quando nel 2015 il sogno diventerà realtà, l’idrovia Locarno-Milano-Venezia sarà uno dei più importanti e attrattivi percorsi fluviali d’Europa oltre che un autorevole "trait d’union" tra Italia e Svizzera”.

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dic 23 2008

Alleanza fra TOUR OPERATOR e Comune per l’EXPO 2015

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Unire e coordinare le forze del settore pubblico e di quello privato per sostenere il turismo nel territorio milanese anche in vista dell’Esposizione Universale del 2015. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato questa mattina nel capoluogo lombardo dalla Provincia di Milano, il Comune di Milano e le associazioni di categoria di agenzie di viaggi e tour operator (Assolombarda, Unione del Commercio, Fiavet, Astoi, Assoviaggi e Assotravel).

L’accordo avvia una sperimentazione della durata di un anno mirata al coinvolgimento degli operatori nelle iniziative di promozione delle ricchezze e delle eccellenze delle rispettive zone di competenza. L’auspicio è quello di rendere partecipi da subito almeno uno operatore per ogni Comune della provincia di Milano e il maggior numero possibile nel capoluogo.

Le agenzie potranno proporre e confezionare pacchetti turistici relativi all’area metropolitana milanese, assumendosi la responsabilità di realizzare itinerari per cittadini e visitatori. Spetterà alle istituzioni divulgare queste offerte, inserendo l’elenco dei ‘partner’ e le loro attività nelle proprie pubblicazioni, sia in Italia sia all’estero.

"Dobbiamo studiare nuove formule per trattenere più a lungo le persone che già vengono a Milano, perché molte si fermano troppo poco. – ha spiegato l’assessore provinciale al Turismo e alla Moda, Antonio Oliverio – Ci siamo chiesti come mettere a sistema le potenzialità della nostra città, che è come un diamante dalle mille sfaccettature. I 1.700 sportelli delle agenzie di viaggi sparsi sul territorio saranno i soggetti in grado di disegnare queste peculiarità, mentre noi ci occuperemo del lancio delle proposte".

"Il protocollo è uno strumento di lavoro attraverso il quale il turismo milanese vuole garantire un’omogeneità di prodotto e di offerta turistica", ha messo in evidenza Massimiliano Orsatti, l’assessore al Turismo del Comune di Milano, che ha inoltre sottolineato come a differenza di molte altre grandi città italiane il capoluogo lombardo abbia aumentato la sua attrattiva negli ultimi tre anni, passando "da 8 a 11 milioni di visitatori".

Per mantenere questa tendenza e sfruttare le potenzialità meneghine però, sottolineano all’unisono i firmatari del protocollo, è necessario rafforzare il sistema infrastrutturale nel territorio. "E’ fondamentale risolvere il problema dell’inaccessibilità di Milano", anche in prospettiva dell’Expo 2015, hanno detto gli addetti ai lavori presenti. "Non è possibile pensare allo sviluppo turistico del nord Italia se qualcuno ha ancora in mente il ‘dehubbing’ di Malpensa e l’indebolimento di Linate", ha aggiunto Massimiliano Orsatti.

Fonte Virgilio Notizie

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dic 21 2008

Expo, i fondi ci sono

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

 «Un grande risultato» dice il sindaco di Milano Letizia Moratti, commentando il recepimento dell’informativa sulle infrastrutture per la mobilità dell’Expo 2015.
Sono nero su bianco i tempi previsti per il via alle opere: Brebemi ad aprile, a giugno Pedemontana, a settembre le tanto attese nuove linee della metropolitana, la M4 dal Policlinico a Linate e la M5 da Garibaldi a San Siro. A novembre sarà la volta della M4 da Lorenteggio a Policlinico. E così via fino al primo semestre 2011. «Avremo le metropolitane» dice il sindaco, con «tutte le 17 opere connesse, previste nel dossier di candidatura e inserite nell’elenco di quelle che il Cipe finanzierà». A parlare è la tabella degli allegati.
Ce n’è abbastanza per levare i calici e prendere carta e penna per una missiva al Bie, il Bureau international des expositions: «Oggi stesso scriverò una lettera al segretario generale, confermando che le opere connesse sono contenute nel piano di governo, che verrà poi finanziato nel momento in cui verranno a scadenza i finanziamenti necessari».
Anche se le incognite non mancano (i finanziamenti non sono stati ancora deliberati e quindi in questo clima di ristrettezze economiche non c’è certezza su quali opere riusciranno effettivamente a partire), prevale l’ottimismo. Punti a favore dell’Expo un calendario recepito dal Cipe che va da aprile 2009 fino al 2011, l’impegno del Comitato interministeriale per la programmazione economica a procedere ai finanziamenti, il sostegno politico arrivato dal governo. Inoltre la riduzione dei costi stimati per la Pedemontana (500 milioni di euro in meno del previsto) ha portato il conto dei soldi che mancano a quota 1, 8 miliardi. Una parte potrà arrivare dai fondi del Fas (secondo un accordo siglato al pre Cipe). Per il resto si è impegnato il sottosegretario leghista, Roberto Castelli, che conta di ricorrere a proventi Anas e delle concessioni autostradali. La Moratti si sente rassicurata dal sostegno ottenuto dalla maggioranza, dal premier (con cui, dopo l’incontro romano, ha parlato al telefono anche ieri mattina) come da An e Lega: «Ringrazio il presidente Berlusconi, Roberto Castelli, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, il presidente Gianfranco Fini, tutti quelli che hanno contribuito a portare avanti un programma nella consapevolezza che è nazionale e che quindi non riguarda solo la città di Milano», ma non risparmia una battuta sorridente al presidente della Provincia, che ha accusato il governo di non aver stanziato nemmeno un euro per l’Expo: «Penati? Non lo sento da due settimane. Lo chiamo e non mi risponde. Sarà impegnato. Siamo sotto Natale… ».
Sull’argomento Expo interviene anche il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini: «Expo è stato un buon esempio di gioco di squadra tra le istituzioni».

Fonte: Il Giornale.it

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dic 19 2008

Expo 2015: lavori in corso per Milano

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Da quando il 31 marzo a Parigi l’assemblea del Bie ha scelto Milano come sede dell’esposizione universale del 2015, le aspettative di una nuova ‘grande Milano’, covate durante tutto il lungo periodo della candidatura all’Expo, hanno iniziato a dispiegarsi, e questi mesi hanno visto dare i primi via libera ai grandi interventi di trasformazione urbanistica.

Sono già partiti infatti i lavori nell’area di Porta Nuova (nel centralissimo quartiere di Garibaldi-Isola-Varesine) dove nel 2012 vedranno la luce le torri direzionali disegnate da Cesar Pelli e i grattacieli alberati di Stefano Boeri, immersi in un parco di 160.000 metri quadrati. 

A pochi metri da questo polmone verde ci sarà la nuova sede di Regione Lombardia, una torre di 171 metri capace di fare ombra allo storico grattacielo Pirelli. Approvata anche la riqualificazione dell’ex fiera campionaria con i tre grattacieli di Libeskind, Isozaki e Hadid, del progetto Citylife, che si completerà nel 2014.
La variante approvata lo scorso giugno ha previsto il raddoppio dell’area verde (salita a 165 mila metri quadrati), l’arrivo della nuova linea metropolitana 5 e la realizzazione del museo di arte contemporanea, disegnato da Daniel Libeskind. Accanto all’ex fiera nascerà nel 2011 il nuovo centro congressi di Milano, nell’area del Portello: la nuova struttura sarà sormontata da una cometa di vetro, disegnata da Mario Bellini, che ricorda le vele di Fuksas nel nuovo polo espositivo di Rho-Pero.
In attesa di conoscere come si configurerà il sito dell’Expo 2015, circa 1,1 milioni di metri quadrati tra Milano e Pero, nell’area contigua di Cascina Merlata è già stato deciso di realizzare il villaggio residenziale dei lavoratori dell’esposizione universale, grazie a un progetto che sarà la sintesi di tre masteplan proposti da Paolo Caputo, da Antonio Citterio e da Giuseppe Cucinella .

E’ di pochi giorni fa il via libera all’accordo con Pirelli Re per il completamento di Bicocca, dove invece della nuova sede del centro neurologico Besta, sorgeranno 10 torri residenziali. Poco lontano, nella vicina Bovisa, i vecchi stabilimenti della Forgiatura ospiteranno dal 2010 un nuovo polo creativio con show-rooms per le imprese della moda, del lusso e del design
Sono stati inoltre presentati nuovi poli per il terziario nella periferia sud, come la palafitta ecologica di Cucinella e il completamento dell’ex sieroterapico con le tre bolle di vetro di Dante Benini, una nuova torre che diventera’ un residence universitario in Città Studi e una grattacielo per residenze esclusive, la cosiddetta Torre delle Arti.
Tra le carte che l’Amministrazione deve ancora prendere in considerazione, ci sono i progetti ambiziosi per la realizzazione del quartiere Bovisa in un grande polo per la ricerca e l’innovazione e la realizzazione a Porto di Mare della cittadella della giustizia dove dovrebbero trasferirsi tanto il tribunale, quanto il carcere di San Vittore.

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dic 17 2008

L’Expo del 1881 nel libro “Quando Milano faceva faville”

Pubblicato da Il Conte in Notizie Attualità

Con l’Expo 2015 alle porte Milano si guarda allo specchio e mette in vetrina le sue eccellenze di oggi e di ieri. A cominciare dall’esposizione universale inaugurata con celebrazioni solenni alla presenza dei sovrani il 5 maggio 1881. 162 mila metri quadrati di esposizione dai Giardini ai bastioni di Porta Venezia fino al Naviglio Grande, che grazie soprattutto a investimenti privati trasformarono la città di sant’Ambrogio in capitale economica di livello europeo e posero le basi di quella che oggi è chiamata al ruolo di Expo 2015. Questa e altre "scintille" milanesi sono descritte nel libro "Quando Milano faceva faville" (Mursia, pp. 350, euro 22,00) di Ruggero Leonardi, milanese doc appassionato della sua città, che con l’arte del racconto intraprende un viaggio nella memoria del capoluogo meneghino.

Per la storia di Milano il 1881 ha segnato un momento straordinario simboleggiato non solo dalla prima esposizione universale, ma anche dal Gran Ballo Excelsior, spettacolo scaligero di estrema seduzione la cui eco non si è ancora del tutto spenta.

Ma attorno ai due eventi, si intrecciano – avanti e indietro nel tempo – mille altre vicende di singoli e di comunità, mille altre faville di matrice meneghina: l’emozionante volo intorno al Duomo  compiuto dall’acrobata Giovanni Palmiri sul trapezio agganciato a un aereo Caproni (5 agosto 1947); le prove della prima stazione radiotelegrafica mobile alla presenza di Guglielmo Marconi (1906); l’inaugurazione della mostra del ciclo e dell’automobile (1905).

E in quell’intrico di ricordi si è immerso l’autore, discendente da una famiglia di realizzatori del Gran Ballo e giornalista curioso dei pulviscoli della sua città. Leonardi si è soffermato su personaggi di tutti i mestieri, su eventi di tutte le misure, per il piacere di riscoprire potenzialità nuove negli angoli dimenticati di antiche strade in un momento in cui la città è chiamata a guardarsi allo specchio perché tutto sia in ordine quando il prossimo futuro busserà alla sua porta.

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